BISIGNANO Sono passati circa due mesi dalle elezioni provinciali, che a Bisignano hanno scatenato polemiche, comizi e interventi di varia natura. Le elezioni provinciali furono il “casus belli” delle dimissioni di Roberto Cairo da assessore all’urbanistica. Cairo, candidato con la lista “Calabria Riformista” ridiede il mandato dopo la candidatura del sindaco Umile Bisignano tra le fila del Popolo delle Libertà. Proprio lo stesso sindaco, secondo Cairo, aveva rimangiato un patto fatto alle vigilia della presentazione della lista “Solidarietà e partecipazione”, risalente ad aprile 2007, con tanto di accordo scritto, mostrato in una diretta televisiva e anche nel consiglio comunale di luglio. Fu un caso che suonò come un campanello d’allarme, e che ha lasciato anche all’interno delle elezioni, e soprattutto del ballottaggio, degli strascichi non indifferenti. Un’altra candidatura inspiegabile fu quella di Sandro Vilardi con il “Movimento Cristiano Meridionale” di Pino Gentile, mentre in consiglio comunale faceva riferimento ad Unione Democratica, gruppo di centro-sinistra. Il capogruppo Francesco Attico e lo stesso Vilardi giorni fa hanno chiarito la loro posizione, smentendo le voci di una loro separazione, mentre ad abbandonarli è stato l’altro consigliere del gruppo, Fernando Bisignano. Dal centro-sinistra qualche segnale di reazione nel Partito Democratico, e per il suo candidato Giannicola Baffa, che con il segretario Italo Fucile ha rappresentato il circolo bisignanese nell’incontro di Camigliatello con l’ex ministro Bersani. Si era parlato anche della creazione del gruppo del PD in coniglio comunale, ma le componenti non hanno trovato un accordo per la coesione. Gli altri candidati alle elezioni provinciali hanno continuato la loro politica, come Enrico Amodio e Mario Palermo, quest’ultimo ambientalista irriducibile. Elio Stavale sta lavorando per ingrandire “Progetto Rinascita”, mentre Gianfranco Fazzinga insieme al suo circolo de “La Destra” resta comunque protagonista, con il gruppo che con frequenza pungola il sindaco con gli argomenti di stretta attualità. Per gli altri un salto nel dimenticatoio, non riuscendo a confermare, almeno sul territorio, quanto di buono avevano promesso sui palchi dell’intera città.
Massimo Maneggio


