Festival delle Migrazioni, un dibattito di alta qualità a Bisignano per favorire l’inclusione

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L’obiettivo del Festival delle Migrazioni, anche nella tappa di Bisignano, è stato ampiamente raggiunto. Far discutere, approfondire tematiche importanti e creare una rete di condivisione resta sempre l’obiettivo primario delle varie tappe organizzate quest’estate. Il festival, organizzato dall’associazione Don Vincenzo Matrangolo, ha il merito di entrare – quasi in punta di piedi ma con decisione – nel cuore del dibattito sociale, analizzandolo con qualità e, soprattutto, riuscendo a fornire degli spunti interessanti per il futuro.

Il progetto nell’ambito locale è supportato dall’amministrazione comunale e dall’assessorato ai Servizi sociali, sempre propositivo nella valorizzazione di tematiche importanti. Così, nell’anfiteatro di Santa Croce, la prima parte del dibattito si è incentrata su tematiche strettamente d’attualità e geopolitica con la moderazione del giornalista e attivista Claudio Dionesalvi. L’incontro ha registrato gli interventi incisivi di Renato Curcio, presidente della casa editrice Sensibili alle foglie, e del nostro ricercatore e saggista Maurizio Alfano. Al centro della discussione vi sono state le dinamiche di contenimento, i decreti sicurezza e le forme di controllo sociale che spesso ostacolano i percorsi di regolarizzazione e integrazione. Alfano e Curcio hanno evidenziato come la narrazione emergenziale della  migrazione continui a nascondere le cause strutturali del fenomeno, penalizzando sia i migranti sia le comunità ospitanti. L’impiego delle nuove tecnologie digitali e algoritmi per il monitoraggio e la selezione dei flussi migratori, così, va visto sotto una luce ben diversa rispetto a quella più standardizzata.

Nella seconda parte del dibattito, invece, con i saluti istituzionali del sindaco Francesco Fucile e del coordinatore del progetto Sai di Bisignano, Daniele Parise, è andata in scena la presentazione del libro Sono un Arberesh, scritto dal giornalista Francesco Donnici e dall’ex sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio, con la moderazione della giornalista Chiara Fazio e gli spunti dell’editore Pasquale Testa nonché di Monsignor Francesco Savino, intervenuto telefonicamente.

Il sindaco Fucile e il coordinatore Parise hanno rimarcato come l’integrazione non sia soltanto un dovere burocratico o assistenziale, bensì un’opportunità irrinunciabile di arricchimento culturale e di rinascita demografica per le comunità calabresi. Temi che, ovviamente, sono stati sottolineati proprio dallo stesso Manoccio e condivisi dagli ospiti, ad argomentare con gran qualità la scena d’attualità.

La presentazione del libro non è stata una semplice kermesse editoriale, quanto uno spazio di memoria, riflessione e di impegno politico e non vissuto come esclusivo servizio per la comunità, al fine di favorire una piena integrazione. Non è un caso come la serata sia stata molto seguita proprio perché è emerso il filo in comune di un racconto plurimo che vale e perdura nel pieno senso del nostro essere.

Spostatisi poi al viale Roma, c’è stato un bel momento di conviviale e di condivisione con la  cena sociale, che ha permesso a cittadini e ospiti di sedersi alla stessa tavola per conoscere sapori e storie, assaggiando piatti tipici da tante parti del mondo, con quel senso d’appartenenza unanime che crea l’unione di gusti e sapori. Gran finale, manco a dirlo, per il concerto dei Sud Sound System, che ha richiamato pubblico da ogni angolo della Calabria: la band, da oltre trent’anni simbolo di impegno sociale, ritmi in levare e valorizzazione delle radici territoriali, ha travolto il pubblico del Viale Roma con i suoi successi storici e con un’analisi anche schietta della realtà, un impegno civile che passa attraverso la musica e cammina per superare, insieme,  ogni forma di discriminazione, intolleranza e razzismo.

Il percorso delle Festival delle Migrazioni, che comprenderà dibattiti e approfondimenti sui territori, avrà altre tre tappe interessanti sul piano musicale: oggi a San Benedetto Ullano si esibirà Mimmo Cavallaro, domani 29 agosto a San Basile i Folkabbestia e il 30 agosto ad Acquaformosa i Modena City Ramblers.