Il nuovo annuncio dell’assessore al decoro urbano Francesco Chiaravalle sul progetto “Adotta un’aiuola” ha riacceso il dibattito cittadino. Non tanto per l’iniziativa in sé – già nota ai bisignanesi da diversi anni – quanto per il modo in cui è stata presentata e diffusa, con toni trionfali e qualche frecciatina di troppo verso chi, a Bisignano, informa ogni giorno il territorio.

Un progetto utile, ma non certo nuovo
Nel comunicato diffuso dall’assessore, la frase d’apertura “Per alcuni una cosa già vista” sembra voler anticipare le critiche. Una scelta curiosa: se un’iniziativa è valida, non ha bisogno di difendersi da sola già nella prima riga. E soprattutto, se è “già vista”, forse non serve presentarla come una rivoluzione amministrativa.
Il progetto resta comunque positivo: coinvolgere cittadini, imprese e associazioni nella cura delle aree verdi è una forma di cittadinanza attiva che funziona in molti Comuni italiani. Ma trasformare un intervento ordinario in un evento straordinario rischia di far sembrare straordinaria solo la voglia di autocelebrazione.
La comunicazione che guarda a Cosenza e ignora Bisignano
Un dettaglio non è passato inosservato: il comunicato dell’assessore è stato inviato a diverse testate e siti di informazione cosentini, come CosenzaChannel e CosenzaPost, mentre le realtà informative bisignanesi – quelle che da anni raccontano il territorio – non sono state coinvolte perché a loro dire (suo e dell’entourage) sono “faziose” o non allineate all’incensazione o al pubblicare con copia e incolla senza nemmeno leggere.
Comunque… quella dell’aiuola è una scelta singolare per un progetto che parla di “collaborazione con i cittadini”. Collaborazione che, evidentemente, non include chi a Bisignano informa quotidianamente e gratuitamente la comunità. Anzi, in uno degli articoli pubblicati si parla di “blog e canali di informazione di quartiere”, definizione che suona più come una svalutazione che come un riconoscimento, come se la nostra storia informativa sia formata da gossip, chiacchiericcio e balle lanciate alla rinfusa e non magari da un costante lavoro, testimoniato dagli archivi e oneroso a livello di tempo e contenuti.
Ironia della sorte: quei “blog di quartiere” sono gli stessi che, negli anni, hanno dato spazio all’assessore quando ancora non sedeva in giunta. La memoria, si sa, è selettiva. Inoltre faccia anche capire qual è il criterio di quartiere o dei quartieri in sé: quelli che magari sceglie l’assessore come suo preferito a prescindere o quelli che magari svaluta da tempo? (un quartiere non è solo quello impresso nelle tavole di Mosè, eh…).
La replica politica e il nodo del tempismo
La consigliera di minoranza Veronique Capalbo ha già replicato, ricordando come l’iniziativa fosse stata proposta nel 2017 e ripresa nel 2024. Ma il punto più delicato riguarda il tempismo: il comunicato è stato diffuso in una giornata di lutto cittadino. Un dettaglio che non richiede polemica per essere notato, basta il buon senso.
Il decoro urbano passa anche dal decoro comunicativo.
Il progetto “Adotta un’aiuola” resta una buona iniziativa, utile e condivisibile. Ma la comunicazione scelta per rilanciarlo sembra più orientata a costruire un’immagine che a coinvolgere davvero la città. E quando si preferisce parlare a Cosenza invece che a Bisignano, il messaggio che arriva ai cittadini è chiaro: l’attenzione è altrove.
Bisignano merita progetti concreti, ma anche un dialogo sincero e rispettoso con chi vive, racconta e ama questa città. Il resto è solo rumore di fondo.


