Ennesimo sciopero autisti Ias Scura: è ora di risolvere i problemi, una volta per tutte

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L’ennesimo sciopero degli autisti di Ias Scura lascia enormi disagi per l’utenza. Fermo restando come chi prende un mezzo pubblico qui viene considerato quasi un cittadino di Serie Z (non sia mai far capire che avere la media di tre macchine a persona non è la migliore delle cose…), il nuovo stop proclamato dalle sigle sindacali ha creato una voragine di problemi, considerato il lunedì lavorativo e il preavviso pressoché nullo dello stesso.

Risolvere il problema è necessario, nel momento in cui bisognerebbe investire su uomini e mezzi si rischia, invece, di fare quasi il contrario. Non ce ne voglia la ditta, ma sono anni che chi prende un pullman deve stare in costante ansia e allerta e non è tutto ciò giusto: in un mondo che va avanti, non si deve restare sempre le ultime ruote del carro.

Ecco il comunicato delle sigle sindacali

Passano gli anni e tuttavia nella IAS Autolinee il tempo sembra essersi fermato. Il motivo risiede nel disinteresse aziendale a riconoscere ai propri lavoratori il giusto e sacrosanto quantum economico per le prestazioni rese in aggiunta a quelle previste dal contratto nazionale. È una situazione assurda, che fa il paio con quelle iniziative che qualcuno tenta di far apparire come vantaggiose per i lavoratori ma, nella realtà, realizzano esclusivamente l’interesse aziendale. Di fronte a cotanta insensibilità, queste associazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero odierno, di 24 ore, che mira ad evidenziare ulteriormente la mancata riconoscenza che la IAS Autolinee dimostra senza tradire il benché minimo imbarazzo. Si è giunti al punto in cui occorre fare un passo avanti nella difesa dei diritti e contro un fare datoriale ingiustificabile, contrario al buonsenso e alle norme contrattuali che demandano la regolamentazione delle attività accessorie – anche sotto il profilo economico – all’ambito aziendale. I lavoratori permangono in stato di agitazione e, presto, assumeranno decisioni importanti sul futuro della vertenza, che dev’essere definita riconoscendo loro quanto dovuto per le attività rese e per il periodo di vacanza contrattuale. Come rappresentanti dei lavoratori, non accetteremo elemosine, che rispediamo al mittente e che, di fronte alle quote di salario perdute a causa degli scioperi, assumono un significato ancor più beffardo e di inaccettabile offesa dell’intelligenza nostra e dei lavoratori rappresentati. La IAS Autolinee muova passi verso una concertazione vera e la smetta di vendere fumo. Lo sciopero di oggi è un ulteriore segnale del malessere che decine di padri di famiglia vivono a motivo di un agire datoriale che guarda esclusivamente al profitto, lamentando difficoltà economiche che non sussistono se non per i lavoratori, stretti nella morsa dell’aumento del costo della vita. Resistiamo e resisteremo ancora, anche alle sirene di Ulisse, con la schiena dritta e gli occhi puntati alla tutela dei lavoratori, al di là di ogni ostacolo e di ogni tentativo di persuasione le cui radici affondano nella visione di un mondo del lavoro che vede e tratta i dipendenti come numeri e non come persone.

Questo invece è quanto campeggia nella home page del sito della Ias Scura

Si comunica alla gentile utenza che le organizzazioni sindacali Cgil Filt, Uil Trasporti e Faisa Cisal hanno proclamato uno sciopero per la giornata per il giorno 27 aprile 2026, della durata di 24 ore.

Lo sciopero riguarda i dipendenti della Impresa Autolinee Scura IAS SRL e coinvolge i servizi di trasporto pubblico urbano e interurbano svolti dalla medesima (non saranno invece interessate dallo sciopero le linee Ias TOURING- Flixbus).

Sono comunque garantiti i servizi nelle seguenti fasce:

dalle 5:00 alle 8:00

dalle 18.00 alle 21:00

Ci scusiamo per il disagio.