Santa Sofia d’Epiro inaugurerà sabato il suo museo dell’arte contadina

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L’istituzione e l’intitolazione del Museo Civico e dell’Arte Contadina “Moti i Madh – Il Tempo Grande – Miracco Mario Giuseppe” è un orgoglio da condividere per la comunità di Santa Sofia d’Epiro.

Con l’individuazione dei locali comunali di Via Moroiti – l’ex sede della banca – il Comune ha dato una collocazione fisica a questo patrimonio, ristrutturando e adeguando i locali grazie a due finanziamenti del GAL negli ultimi due anni e un finanziamento regionale di recente, ponendo così le basi per la nascita di una struttura museale stabile, intesa non solo come spazio espositivo ma come luogo di conservazione, studio e valorizzazione.

Il riconoscimento a Mario Giuseppe Miracco è dovuto proprio per la grande quantità di materiale donato dalla sua famiglia, ma i ringraziamenti per il lavoro svolto sono collettivi, come ricordato dalla consigliera Maria Teresa Conte: “Un ringraziamento va innanzitutto alle ragazze del servizio civile, che hanno svolto un lavoro fondamentale di supporto materiale e di catalogazione dei beni, contribuendo in modo attivo alla costruzione del museo. Soprattutto, al nostro concittadino Peppe Marchianò, per la disponibilità, la competenza e il contributo dato in tutte le fasi di sistemazione e organizzazione. Al nostro progettista Giovanni Baffa Trasci, grazie al quale riusciamo sempre a trovare la strada migliore per la realizzazione concreta delle nostre idee. E, più recentemente, alla collaborazione con Roka Produzioni e con Roberto Cannizzaro”.

Il Comune, con un post social, ha riassunto così l’iniziativa: “18 aprile 2026: una data, una comunità, un orgoglio.
Quanto vivremo nei prossimi giorni può essere riassunto così, perché il museo civico e dell’arte contadina è stato sin da subito recepito dalla nostra popolazione come un punto di forza e un orgoglio condiviso.
La curiosità è tanta così come l’attenzione che sin da subito è stata percepita, ce ne siamo accorti quando abbiamo svelato questa felice intenzione alla popolazione nonché negli ultimi giorni, dove respiriamo un’attesa condivisa e propositiva.
Proprio con questo spirito l’inaugurazione del prossimo sabato sarà un modo intanto per rendere merito a quanti, nel corso degli anni, hanno investito nel comparto agricolo. Così come sarà il giusto riconoscimento per il compianto Mario Giuseppe Miracco, figlio della nostra terra, uomo dai sani valori e fiero agricoltore: il valore della donazione è straordinario, da par nostro l’intitolazione e la donazione di una targa riconoscimento è più che doveroso. Sarà una giornata di festa, di passione, di riscoperta delle proprie origini, ma anche di sviluppo e rilancio. Perché Santa Sofia d’Epiro è tutto ciò: un paese che ha radici importanti provenienti dal passato, un presente fiducioso e un futuro solido, grazie a una grande base”.