Il gruppo consiliare “Riparti Bisignano” ha inviato una Pec nell’ultimo giorno di febbraio al Comune di Bisignano, informando così i media. La tematica riguarda l’istanza formale per l’adozione immediata della Rottamazione-quinquies 2026.
Un tema che resta ancora al centro dell’attenzione, la questione pignoramenti non è del resto da sottovalutare. Il gruppo consiliare, con una nota, ha così sottolineato il passaggio svolto in questo weekend.
Un atto necessario per permettere ai cittadini di Bisignano di accedere allo stralcio di sanzioni e interessi sui debiti maturati tra il 2000 e il 2023, ma che rischia di restare lettera morta senza un intervento urgente della Giunta e dei Commissari dell’OSL.
IL PERICOLO SOGERT: IL COMUNE DEVE DELIBERARE ORA
Il punto centrale della battaglia di “Riparti Bisignano” riguarda la riscossione affidata alla Sogert S.p.A.
A differenza dei debiti gestiti dall’Agenzia delle Entrate, per i tributi comunali riscossi da Sogert non esiste automatismo. Se il Sindaco e il Consiglio non approvano un apposito Regolamento Comunale, la Sogert non applicherà alcuno sconto. Il rischio è che mentre nel resto d’Italia si rottama, a Bisignano i pignoramenti su conti correnti e stipendi continueranno con sanzioni e interessi pieni. Quindi bisogna approvare il regolamento per dare avvio ad un rapporto con di fiducia tra cittadini e amministrazione comunale ed evitare il salasso delle nostre famiglie.
DOPPIO BINARIO: OSL E GESTIONE ORDINARIA
L’istanza di Riparti Bisignano chiama in causa anche l’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL) per i debiti pre-2021: I Commissari devono capire che incassare subito la quota capitale tramite la rottamazione è l’unico modo per fare cassa velocemente e chiudere il dissesto. Rincorrere sanzioni inesigibili serve solo a gonfiare i debiti del Comune sulla carta, senza portare un euro reale nelle casse dell’Ente.
AL SINDACO E ALLA GIUNTA
Abbiamo protocollato la nostra proposta tecnica e il testo del Regolamento. Ora la maggioranza non ha più scuse: ogni giorno di ritardo è un favore fatto alla riscossione forzosa e un danno inflitto ai Bisignanesi. La scadenza del 30 aprile 2026 per le domande dei cittadini è dietro l’angolo. Chiediamo la convocazione immediata di un Consiglio Comunale monotematico per votare l’adesione.
Il Capogruppo di Riparti Bisignano
Veronique Capalbo


