Si è svolto in occasione del giorno della memoria, nell’Aula di Storia Patria, dell’IIS “E. Siciliano” di Bisignano un interessante seminario di Filosofia su tema: “Custodire l’umano: memoria, dignità e responsabilità nella bioetica contemporanea” relatrice la prof. Aquilina Sergio del Liceo Classico di San Giovanni in Fiore, già docente a contratto di Teoria diritto e dello Stato presso il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’UNICAL.
Dopo i saluti del D.S. Raffaele Carucci hanno preso la parola la prof. Anna Narcisi e il prof. Rosalbino Turco docenti del “Siciliano”. La relatrice ha particolarmente evidenziato come nel dibattito della bioetica contemporanea, l’espressione custodire l’umano richiama la necessità di proteggere il valore della persona in un’epoca segnata da un progresso scientifico e tecnologico senza precedenti. Il riferimento ad Hannah Arendt, analizzando i totalitarismi del Novecento, mostra come la sospensione del pensiero critico conduca alla banalità del male, ovvero alla possibilità che azioni profondamente disumane vengano compiute senza una reale consapevolezza morale.
«Il più grande male nel mondo è il male commesso da nessuno», scrive Arendt, indicando il pericolo di un’agire anonimo, privo di responsabilità personale. Nel dibattito sono intervenuti gli studenti che hanno posto qualificate domande in relazione alle sperimentazioni mediche coercitive e alle violazioni dei diritti umani.
Nell’intervento conclusivo il prof. Rosalbino Turco ha sottolineato, richiamando Paul Ricoeur che «la memoria è un dovere di giustizia», poiché solo mantenendo vivo il ricordo delle vittime è possibile orientare l’azione presente verso il rispetto dell’umano. Infine è stato elaborato con gli studenti un documento finale che condanna la normalizzazione del male e afferma il valore incondizionato della persona, la responsabilità, la dignità e l’agire umano verso il futuro dell’umanità. Custodire l’umano nella contemporanea significa, soprattutto, mantenere una costante vigilanza etica sul rapporto tra scienza e vita.


