Zona industriale lasciata al suo degrado

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buche zona industriale (1)

In un momento di crisi come quella odierna, avere una zona industriale poco funzionale non aiuta di certo: lo sanno bene i tanti imprenditori bisignanesi che chiedono, ormai da tempo, degli interventi concreti sull’intera zona. Gli interventi sulla zona necessitano come il pane e da anni gli imprenditori stanno convivendo con problemi di varia natura. Negli scorsi mesi anche i politici locali avevano richiamato gli organi competenti a una maggiore attenzione su quest’agglomerato, e in particolare era stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Algieri, a spezzare ben più di una lancia in favore degli imprenditori. Questi ultimi non sono minimamente soddisfatti della situazione: i pochi chilometri asfaltati dall’Asi (quelli che collegano la zona agli svincoli autostradali) non rappresentano, di certo, la soluzione al problema. Nelle strade interne della zona industriale si vede di tutto, con buche che assomigliano a dei crateri lunari, per la profondità che hanno raggiunto. L’aggravante per tutto ciò è la mancanza di qualsiasi segnaletica, orizzontale o verticale, che rende così i tratti interni veramente pericolosi sia con condizioni climatiche sfavorevoli che di notte, in generale, poiché la zona è scarsamente visibile. Problemi che riscontrano, soprattutto, i clienti delle varie aziende provenienti da altre città e poco avvezzi a fare uno “slalom” tra le varie buche, per salvaguardare l’incolumità delle proprie autovetture. E anche in questa zona, così come in altre di Bisignano, l’immondizia fa da capannello, con bidoni stracolmi e rifiuti che, con il vento, vengono trascinati sui bordi delle strade. Sulla situazione della zona industriale se ne parlerà concretamente nel consiglio comunale del 22 aprile prossimo: urgono interventi per ridare slancio alle aziende e attrarre nuovi imprenditori.

Massimo Maneggio