Vanessa e Greta libere !!!

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R&B Sport

Vanessa finalmente libera: un sogno diventato realtà per tutti gli italiani, ma soprattutto per la famiglia Marzullo, che ad Acri e Rose hanno sempre sperato nella liberazione della ragazza. L’entusiasmo per la lieta notizia è contagioso nei due paesi e in tanti, tra parenti e amici, hanno pregato per Vanessa, affinché tutto si risolvesse per il meglio. Proprio la preghiera e la fede in Dio accomuna la famiglia Marzullo, sempre disponibile e che non ha mai smesso di credere nella liberazione: è il cugino Salvatore, raggiunto telefonicamente, a sottolineare come il tifo per Vanessa non sia mai mancato. «Siamo contenti – dichiara Salvatore Marzullo – che tutta questa vicenda si sia greta-vanessa-italiane-rapite_305x380conclusa per il meglio, e nel pomeriggio è arrivata questa lietissima notizia. Abbiamo avuto sempre la speranza dalla nostra parte: Vanessa e la sua amica Greta erano andate in dei territori difficili per dare una mano ai più bisognosi e, avendo personalmente molta fiducia in Dio, ho sempre creduto che il Signore le avrebbe aiutate a tornare a casa, sane e salve». L’attesa vissuta in Calabria, e in particolare a Rose, è stata un esempio di sana collettività, in quanto il piccolo paese della media valle del Crati ha sempre dato coraggio e fiducia ai Marzullo: «Mi sento di ringraziare – continua – tutti i concittadini, l’amministrazione comunale e i precedenti componenti del Consiglio per la solidarietà, la vicinanza e per averci fatto sentire sempre una parte integrante. Ci hanno dato coraggio e questo non lo dimenticheremo. Ringrazio anche i ragazzi della parrocchia di Lourdes nonché il parroco don Battista Belcastro, per le preghiere che ha saputo divulgare nella comunità, tanto da dedicare un’ora dopo la messa per la causa di Vanessa». La ragazza manca in Calabria da tre anni e tutti i parenti vogliono riabbracciarla. Il desiderio è di accoglierla nel migliore dei modi: «Quando tornerà non lo sappiamo – conclude Salvatore Marzullo – ma certamente non le faremo mancare una bella festa, dove coinvolgere tutti quelli che stanno ora gioendo con noi».

Masman