Vandali rompono le vetrate del Museo della Liuteria

vetrate-museo-300x225 Vandali rompono le vetrate del Museo della Liuteria

I vandali sono sempre in azione a Bisignano e questa volta se la sono presa con il Museo della Liuteria che sorge a pochi metri dal Palazzo Municipale e a pochissima distanza da Edifici Scolastici, Palestra Comunale e  Poliambulatorio che insistono tutti sulla sommità della Collina Castello che costituisce il nucleo intorno al quale si estende in centro storico della cittadina della Valle del Crati. Gli ignoti vandali si sono accaniti, con martelli  o grosse pietre, contro una larga parete a vista, chiusa da pannelli di vetri doppi e blindati che hanno resistito ai violenti colpi inferti dai malviventi che, perciò, non sono riusciti a penetrare all’interno dei vari locali. Le vetrate sono rimaste , così, infrante con vistose ferite che, tuttavia non consentono il passaggio, ma basterebbe una robusta spinta per completare lo scasso.

L’edificio è stato realizzato con fondi messi a disposizione dal PIT, ma è rimasto incompleto e in attesa di altri finanziamenti che ancora non si vedono. Eppure l’opera è destinata ad accogliere strumenti, attrezzature e documenti che dovrebbero conservare e tramandare ai posteri ed alle generazioni future, la cultura, la tradizione artigianale ed artistica della dinastia De Bonis, una famiglia di bisignanesi che da alcuni secoli si dedica alla costruzione di strumenti musicali come: chitarre, mandolini, mandole e violini che sono apprezzati e richiesti in tutto il mondo.

Purtroppo l’edificio è rimasto vuoto ed oggi sta per diventare l’ennesima “cattedrale nel deserto” che si aggiunge alle tante altre sparse in tutto il territorio regionale e che, per forza di cose,  finiscono inevitabilmente preda dei soliti vandali. E’ sperabile che le autorità municipali, così come hanno già fatto allorchè, sempre ignoti vandali, avevano sfondato una finestra, provvedano a riparare i danni in attesa dell’arrivo delle risorse finanziarie, già richieste, che dovrebbero consentire il completamento della struttura museale e la sua entrata in funzione.

Mario Guido
su: Ntacalabria

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