Un pazzo gp…una Ferrari al minimo

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Incredibile vittoria a Monza. Pierre Gasly con l’Alpha Tauri conquista il GP d’Italia. Completano il podio la McLaren di Carlos Sainz e la Racing Point di Lance Stroll. L’Alpha Tauri ex Toro Rosso, torna a vincere dodici anni dopo l’ultimo successo ottenuto da Sebastian Vettel, a Monza, e sotto il diluvio. Assenti i big. Sul podio i piloti che non ti aspetti. Non c’è mister pole position Lewis Hamilton. Così come assente è il suo compagno di box Valtteri Bottas. Non c’è Max Verstappen tradito dalla power unit. Disastrosa la gara delle Ferrari. La rossa di Vettel durante l’undicesimo giro ha un cedimento ai freni con il pilota costretto al ritiro. La Ferrari di Leclerc durante il 25° giro perde il controllo della SF1000 nella parabolica e si schianta violentemente contro le barriere di protezione. Fortunatamente illeso il pilota. Un GP pazzesco. Due gare in una a causa della bandiera rossa esposta dai Commissari dopo l’incidente di Charles Leclerc contro le barriere. In partenza Hamilton approfitta dello scatto lento di Bottas e allunga subito sul gruppo. Alle sue spalle Sainz, Norris, Perez, e Ricciardo lottano per il podio. Al 20° giro si ferma la Haas di Magnussen prima dell’ingresso in pit lane. La Safety car ricompatta il gruppo. I piloti si accodano alla vettura di sicurezza. Hamilton e Giovinazzi rientrano per il cambio gomme nonostante la pit lane in regime di bandiera rossa per consentire ai commissari di spostare in sicurezza la Haas di Magnussen. Riparte il GP. Dopo cinque giri la Ferrari di Leclerc perde il controllo nell’ingresso della parabolita e finisce contro le barriere. Bandiera rossa e piloti fermi in pit lane per rimettere in sicurezza le barriere di protezione. Il pilota monegasco clamorosamente in zona podio dopo il cambio gomme, nel tentativo di attaccare le vetture che lo precedevano, ritarda la staccata e perde il controllo della SF1000. Dopo la ripartenza in griglia, Hamilton leader della corsa, rienra ai box per la penalità rimediata durante il pit stop effettuato con la pit lane inaccessibile. Torna in pista in ultima posizone a 32 secondi di ritardo dal leader della corsa, Pierre Gasly, bravo ad anticipare il pit stop prima della bandiera rossa. Rientra ai box per la penalità anche l’Alfa Romeo di Giovinazzi. Verstappen rientra e si ritira per un problema al motore. Hamilton rimonta, ma la sua rincorsa si ferma in 7º posizione alle spalle di Daniel Ricciardo. L’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi taglia il traguardo in ultima posizione. Carlos Sainz dalla prossima stagione pilota Ferrari, negli ultimi giri prova ad insidiare la testa della corsa a Pierre Gasly, ma il pilota francese conquista la prima vittoria in carriera, e regala il primo successo al team. Magisstrale gara di Kimi Raikkonen che dopo la seconda partenza, a lungo ha accarezzato il sogno del podio alle spalle di Gasly. L’usura delle gomme, e la mancanza di potenza dell’Alfa Romeo, hanno determinato la 13º posizione al termine del GP. Gara anonima di Valtteri Bottas che dopo la partenza disastrosa, perde l’occasione di accorciare in classifica il distacco da Hamilton. Tra una settimana di torna in pista per il GP della Toscana. Per la prima volta si corre al Mugello. Nuovo match point per la Ferrari che corre in casa il GP numero 1000 della storia del cavallino.

GP Italia, Monza, 5.793 km, 53 giri, 306.072 km totali.
Qualifiche
Prima fila Mercedes nel GP di Monza. Lewis Hamilton conquista la pole position davanti a Valtteri Bottas. Sorprese in seconda fila con la Mclaren di Carlos Sainza e la Racing Point di Segio Perez. In quinta posizione la Red Bull di Max Verstappen. Kimi Raikkonen riesce a portare l’Alfa Romeo in Q2 conquistando il 14º tempo. Umiliate le Ferrari nel GP di casa. A Charles Leclerc servono tre set di gomma rossa per approdare alla Q2 con il 13º tempo. Eliiminato nella Q1 anche a causa del traffico in pista Sebastian Vettel. Il pilota tedesco ottiene il 17º tempo. Alle sue spalle l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi.
1 L. Hamilton (Mercedes) 1’18″887 2 V. Bottas (Mercedes) 1’18″956, 3 C. Sainz (McLaren) 1’19″565 4 S. Perez (Racing Point) 1’19″720, 5 M. Verstappen (Red Bull) 1’19″795 6 L. Norris (McLaren) 1″19″820, 7 D. Ricciardo (Renault) 1’19″880 8 L. Stroll (Racing Point) 1’20″038, 9 A. Albon (Red Bull) 1’20″080 10 P. Gasly (Alpha Tauri) 1’20″169, 11 D. Kvyat (Alpha Tauri) 1’20″169 12 E. Ocon (Renault) 1’20″234, 13 C. Leclerc (Ferrari) 1’20″273 14 K. Raikkonen (Alfa Romeo) 1’20″926, 15 K. Magnussen (Haas) 1’21″573 16 R. Grosjean (Haas) 1’21″139, 17 S. Vettel (Ferrari) 1’21″151 18 A. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1’21″206. 19 G. Russel (Williams) 1’21″587 20 N. Latifi (Williams) 1’21″717.
Ordine d’arrivo
1 P. Gasly 1h23’18″323, 2 C. Sainz +0″415, 3 L. Stroll +3″358, 4 L. Norris +6″642, 5 V. Bottas +7″108, 6 D. Ricciardo +8″391, 7 L. Hamilton +17″245 (penalità pit stop di dieci secondi), 8 E. Ocon +18″691, 9 D. Kvyat +22″208, 10 S. Perez +23″223, 11 N. Latifi +32″876, 12 R. Grosjean +35″164, 13 K. Raikkonen +36″312, 14 G. Russel +36″593, 15 A. Albon +37″533, 16 A. Giovinazzi +55″199.
Classifica piloti
L. Hamilton 163 punti, V. Bottas 117, M. Verstappen 110, L. Norris 57, L. Stroll 57, A. Albon 48, C. Leclerc 45, P. Gasly 43, D. Ricciardo 41, C. Sainz 41, S. Perez 34, E. Ocon 30, S. Vettel 16, N. Hulkenberg 6, D. Kvyat 4, A. Giovinazzi 2, K. Magnussen 1.
Classifica costruttori
Mercedes 260 punti, Red Bull 158, McLaren 98, Racing Point 82, Renault 71, Ferrari 61, Alpha Tauri 47, Alfa Romeo 2, Haas 1.
Prossimo appuntamento tra una settimana con il GP della Toscana – Mugello.