Torano, da applicare le quote rosa

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Fa discutere in città la decisione del Tar Calabria, che ha dichiarato non conforme la Giunta del sindaco Sabatino Cariati: secondo il tribunale amministrativo, infatti, dovevano essere rispettate le quote rosa già espresse nelle legge Delrio. Il dirigente di “Primavera Nazionale”, Valentino Adimari, torna sull’argomento, mettendo fretta all’amministrazione comunale: «Il sindaco applichi la sentenza del Tar – il consiglio di Adimari – e rimoduli la sua giunta evitando di ricorrere al Consiglio di Stato con i soldi dei cittadini di Torano per una causa persa in partenza. Esorto il primo cittadino a tener conto anche delle rappresentanze territoriali, perché se dovesse essere Fazio a lasciare l’assessorato per far posto ad un’altra donna, la zona di Sartano centro resterebbe all’asciutto, come del resto Torano centro nel momento in cui venisse declassato l’attuale vicesindaco Ferraro, rispetto all’aria valliva che, per la prima volta nella storia del nostro comune, ad oggi, ha due rappresentanti in giunta». Fuori uno, ma chi? Dubbi e perplessità sono nell’aria, mentre Adimari spiega i motivi del suo intervento: «Lo faccio per il bene del paese e di ogni suo singolo territorio perché sarebbe assurdo pensare che un centro di 2mila abitanti non abbia un proprio rappresentante nella squadra amministrativa, e soprattutto perché proprio Sartano centro vive un grave disagio sociale e ambientale e non può permettersi ulteriori ritardi, che potrebbero verificarsi nel momento in cui non ci fosse più un assessore in grado di intervenire con perentorietà nelle situazioni che lo richiedono». Adimari lancia una stoccata finale alla minoranza, sempre sulla poca considerazione di Sartano: «Mi meraviglia il fatto che nessuna delle due opposizioni in consiglio comunale abbia considerato queste ipotesi, dimostrando ancora una volta la loro miopia politica quando si tratta di difendere l’interesse del paese e dei territori, e non quelli del proprio gruppo. Noi, al contrario, prendiamo posizione anche in situazioni difficili e non facili da capire, mettendoci la faccia ancora una volta come abbiamo sempre fatto».

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