Tonnara di Palmi zona rossa per quattro giorni

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La governatrice della Regione Calabria, Jole Santelli dispone le limitazioni degli spostamenti nella zona della Tonnara di Palmi nei quartieri Pietrenere-Tonnara-Scinà per un breve periodo, dalle 00.00 di lunedì 22, e fino alle 14.00 di venerdì 26, salvo revoca anticipata qualora ce ne fossero le condizioni.

Il primo cittadino di Palmi ha spiegato che “nel corso della concertazione con la Regione Calabria e tutte le autorità competenti, siamo riusciti a scongiurare una chiusura della città e una chiusura prolungata dell’area costiera. Quattro giorni dunque, per tutelare sia la salute sia la stagione estiva, oltre che per essere certi di ripartire in totale sicurezza. Questo tempo servirà inoltre per effettuare una capillare campagna di screening, nel corso della quale saranno effettuati tutti i tamponi necessari, che ci consentirà di avere un’effettiva contezza della situazione”.

Nell’ordinanza regionale, viene premesso che “la Commissione straordinaria prefettizia dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha comunicato che, fino alla mezzanotte del 20 giugno 2020, sono stati già individuati otto soggetti positivi a Covid-19 presso il Comune di Palmi, residenti precisamente nei quartieri, tra loro adiacenti, Pietrenere-Tonnara-Scinà; il focolaio è derivante da 2 soggetti SARS-CoV-2 positivi, rientrati in Calabria provenienti da altre Regione, per il quale il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp ha in atto ulteriori accertamenti” e che “l’evolversi della situazione epidemiologica, legata al cosiddetto ‘contagio di ritorno’ può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili”.

Perciò nei quartieri interessati: “È disposto il divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento.

E’ disposto il divieto di accesso, fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio individuato per gli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’assistenza e nelle attività riguardanti l’emergenza e delle forze dell’Ordine, Forze di Polizia, Forze Armate e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del Covid-19 o in altri servizi d’istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività;

Sono sospese tutte le attività commerciali e produttive, ad eccezione di quelle ritenute ‘essenziali’, se presenti nell’area individuata, i cui elenchi sono rinvenibili negli allegati 1,2 e 3 del DPCM 10 aprile 2020.

Sono consentiti unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali, relativi alle misure specifiche applicabili ai Comuni identificati come ‘zona rossa’, nei quali l’andamento epidemico aveva avuto una particolare evoluzione.

Si dispone che gli esercenti le attività consentite sul territorio interessato, ai sensi dell’ordinanza e quelle strettamente strumentali alle stesse, che debbano spostarsi dal territorio individuato come zona rossa, in entrata e in uscita, dovranno dimostrare alle Autorità competenti che detto spostamento è strettamente indispensabile e non differibile. Tutte le attività consentite e indifferibili, devono sempre essere svolte con l’utilizzo delle precauzioni di distanziamento previste, le misure igieniche indicate e con l’utilizzo dei dispositivi di protezione.

È ribadita la necessità per tutte le persone presenti sul territorio interessato di mantenere comportamenti rispettosi dell’igiene, del distanziamento interpersonale con divieto di assembramenti e dell’uso di protezioni delle vie aeree, indispensabili a evitare nuove possibili fonti di contagio”.