Terremoto 6.0 devasta il centro Italia. Almeno 21 morti

terremoto-amatrice-centroitalia-300x289 Terremoto 6.0 devasta il centro Italia. Almeno 21 morti

Un forte terremoto ha colpito nella notte il Centro Italia provocando morti e feriti. Il bilancio del sisma è al momento di 21 vittime accertate, 11 nel Lazio e 10 nelle Marche. I paesi più colpiti sono stati Amatrice (Rieti) e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). Ma ci sono ancora molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il terremoto di oggi nell’Italia centrale “è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila” ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

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Il Centro di Amatrice distrutto dal terremoto (ANSA)

Le scosse di terremoto sono state tre: la prima più forte di magnitudo 6 (avvenuta alle 3.36) ed ha avuto epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e Amatrice (Rieti). La seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Ma secondo i dati riportati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sono state 39 in poco più di tre ore le scosse di magnitudo pari o superiore a 3, avvenute fra Lazio, Umbria e Marche. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro Italia, ed è stato avvertito in modo violento anche a Roma, dove molti palazzi hanno tremato per ben due volte e per circa 20 secondi.

“Qui la situazione è drammatica. I morti sono tanti, non posso fare un bilancio ora perché gli interventi di soccorso sono in corso e sono difficilissimi” ha dichiarato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, uno dei centri più colpiti. “Il paese non c’è più. Ci sono persone sotto le macerie, è un macello. Amatrice è divisa a metà, una metà è distrutta e scavare tra le macerie è complicatissimo. Abbiamo già estratto diversi morti ma non sappiamo quanti ce ne sono lì sotto”.

Nei centri di Amatrice, Pescara del Tronto e negli altri paesi colpiti nel Lazio e nella Marche, proseguono a ritmo intenso le attività per soccorrere le persone, che a centinaia, sono ancora sotto le macerie.

Dm Web di De Marco Fabrizio

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