Svolto il convegno sull’Europa con tanti sindaci cosentini

24-febbraio-2012-Baldassare-Bisignano-Gentile-Mancini-De-Rose-300x224 Svolto il convegno sull'Europa con tanti sindaci cosentini

Un passo in più, per avvicinarsi in modo sempre più concreto all’Europa: con queste prospettive si è svolta un’interessante conferenza, nella sala consiliare del municipio locale, dal titolo “L’Europa per i comuni – strumenti per la programmazione ed il finanziamento dello sviluppo delle autonomie locali”. L’incontro ha rappresentato, senza dubbio, una valida scelta per aumentare il confronto e il dialogo, per avvicinare le piccole realtà a una vasta platea, anche in fatto di occasioni di sviluppo. Questa conferenza è stata ufficialmente patrocinata dal gruppo PPE del Parlamento Europeo, con la presenza di Peppino De Rose, esperto in politiche e programmi dell’Unione Europea, dell’onorevole Raffaele Baldassarre, e di due assessori regionali: Pino Gentile, assessore ai Lavori Pubblici e Giacomo Mancini, sul ramo del Bilancio e della Programmazione Comunitaria. Questa conferenza voleva coinvolgere tutti i sindaci e gli amministratori della zona dell’Esaro, di quella vicina della Valle Crati e di altre realtà limitrofe della provincia di Cosenza. In sala, infatti, i sindaci si sono incontrati, con un clima anche giovale, tra i tanti amministratori che, giorno dopo giorno, combattono le mille avversità quotidiane dei propri territori. Peppino De Rose ha spiegato il progetto:«La nostra è una strategia per avvicinarsi all’Europa, in un mondo che va sempre avanti. Sono pochi i progetti che, purtroppo, partono dalla nostra Calabria, e siamo in ritardo non per mancanza di giovani, bensì perché siamo stati distratti». De Rose ha anche elencato alcuni progetti, come il Bridge, che ha selezionato venti ragazzi, inviandoli a Bruxelles per facilitarli nell’approccio con le istituzioni comunitarie. La accurata diapositiva introduce i tanti progetti, con i fondi diretti che saranno emessi dalla Commissione Europea, e possono essere attivati in vari settori, con cadenza pluriennale, ed applicabili anche a tutto il territorio dell’Unione Europea. Parola anche per il padrone di casa, con il sindaco Umile Bisignano, che ha parlato delle difficoltà del proprio territorio, affermando che il Comune ha rispettato il patto di stabilità dopo una quindicina di anni, e promettendo che farà in modo di trattenere, nel prossimo futuro, i bisignanesi che ora stanno maturando l’esperienza con il progetto Bridge a Bruxelles. In serie, poi, gli interventi di Pino Gentile e Giacomo Mancini, che hanno fornito un contributo sugli investimenti progettuali della Regione Calabria. Infine, l’intervento conclusivo dell’onorevole Baldassare, che ha dato un surplus finale sull’utilità di questa manifestazione. A tutti i comuni, infatti, nel prossimo futuro si vorranno offrire gli strumenti e il supporto, anche, per comprendere le opportunità di finanziamento diretto della Commissione Europea. Proprio per questo è prevista la presentazione e la distribuzione di un compendio delle attuali opportunità europee, per rendere partecipi tutti gli amministratori, al fine di creare un filo diretto con Bruxelles.

Massimo Maneggio
su: Calabriaora

1 commento

  1. SE QUESTA E’ EUROPA!!!!!!!
    Se questa è l’Europa nella quale i Comuni dovrebbero sviluppare la loro
    autonomia, i cittadini, ma soprattutto i nostri Agricoltori dovrebbero
    ribellarsi.
    Quale Sviluppo del Territorio può apportare un “Gemellaggio” o una “Gita
    guidata” dei nostri Giovani a Bruxelles.
    Quale Sviluppo dell’agricoltura può apportare una “migrazione” dei nostri
    agricoltori “consigliati” dall’Europa ad andare in Marocco a produrre i
    Pomodori.
    Se al rientro delle esperienze degli stage a Bruxelles, come giustamente dice
    il Sindaco,i Giovani non possono mettere in atto, quello che hanno visto ed
    imparato, con una proposta di lavoro che possa “premiarli” per quello che
    sapranno apportare in termini di benefici, alla loro terra, che senso ha
    “acculturarsi” di Europa, quando per lavorare dovrebbero andare in Marocco.
    Inoltre, tralasciando quei Progetti riferibili alle “Gite” guidate dei TRE
    GIORNI, tutti gli “encomiabili” PROGETTI EUROPEI attivabili, PER FARE
    “ECONOMIA” nei territori movimentando il CAPITALE TERRITORIALE, accennati
    nella “Gionata di Studio”, come faranno ad essere “ATTIVATI”, entro il 2013, se
    i nostri Comuni risicando “IL PATTO DI STABILITA'”, riescono a malapena a
    pagare le Bollette della luce?
    Come si procureranno la loro “QUOTA” di COFINANZIAMENTO che varia dal 15% al
    50% della somma complessiva per attivare un qualsiasi progetto?
    Nella bella “Serata di studio”, gli autorevoli “Relatori” avrebbero, forse,
    dovuto soffermarsi più puntigliosamente, su questi aspetti importanti ed
    imprescindibili per andare in Europa.
    Comunque sia, BELLA INIZIATIVA: luccicante nei suoi depliant, i cui contenuti
    sono peraltro visibili con un semplice clic.

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