Stasera i “Balconi di San Valentino” le Serenate secondo il Comune

Una settimana particolarmente vivace ha accompagnato le serenate, che a Bisignano sono diventate un appuntamento fisso per turisti e cittadini che, sfidando il freddo, rincorrono le melodie musicali di balcone in balcone. Quest’anno il tradizionale rito è stato conteso da due parti: l’associazione “Il Palio” che aveva l’intenzione di svolgere quelle classiche bisignanesi, e l’amministrazione comunale che intendeva svolgere la seconda edizione dei “Balconi di San Valentino”. A spuntarla è stata la giunta di Umile Bisignano che, maltempo e acquazzoni permettendo, porterà la musica popolare nel centro storico.

La formula di questa manifestazione si rifà proprio alle serenate de “Il Palio”, con la differenza che i protagonisti saranno gli antichi palazzi e non i quartieri del centro storico. A nulla sono valsi i tentativi di far ricredere l’amministrazione, come quello del sito internet www.bisignanoinrete.com che aveva lanciato una petizione per impedire l’intento della giunta. Una petizione che ha conseguito un buon successo, e tra i firmatari si notano anche alcuni volti noti della politica locale. Proprio giovedì sera per bocca del sindaco Umile Bisignano, in una conferenza televisiva, è arrivato un nuovo dettaglio. Il sindaco ha affermato che lo scorso anno l’amministrazione comunale propose all’associazione un contributo di quattromila euro, con “Il Palio” che rifiutò, chiedendone ottomila. Stasera, in ogni caso, ci sarà il responso finale che sarà dato dall’affluenza di pubblico, e alla fine di ogni serenata sotto il balcone, la giovane fanciulla scenderà le scale e con il proprio innamorato salirà in carrozza per dileguarsi nell’oscurità dei vicoli per poi ritrovarsi tutti assieme in municipio. Al termine, per chi resiste al freddo e alle intemperie, un piatto di fagioli e degustazione del vino dell’azienda eredi Boscarelli. Dall’altra parte, “Il Palio” e il suo direttore artistico Rosario Turco hanno già promesso un nuovo intervento a mezzo stampa.

 Massimo Maneggio

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