Situazione medica, il punto cittadino

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Nella seconda riunione fra i medici e pediatri di famiglia , si è fatto il punto sui prossimi test sierologici del 4 giugno che verranno eseguiti dalla Croce Rossa Italiana come indagine epidemiologica e per i quali si invita la cittadinanza a rendersi parte responsabile. I partecipanti, in una nota congiunta, hanno dichiarato:”Abbiamo oltremodo ritenuto rinviare la possibilità di effettuare altri test a una fase successiva a quella dell’indagine epidemiologica intrapresa dal Ministero della Salute con l’ausilio della Croce Rossa Italiana , che necessiterà comunque della collaborazione e valutazione da parte dei medici di Famiglia”

E ancora:”Stiamo per affrontare un’altra ulteriore prova a partire dal 3 giugno con l’apertura delle Regioni e quindi possibilità che ci siano rischi da prevenire. Ci appelliamo alla responsabilità (solita) di ognuno , perché come sappiamo , c’è in gioco la salute dei più deboli , di quelli a rischio e degli anziani. Quindi mascherina nei luoghi chiusi e a contatto con gli altri, lavarsi spesso le mani e distanziamento sociale”.

In fundis:”È necessario da parte del Ministero e della Regione Calabria , farsi carico nel garantire ai medici la possibilità di poter svolgere in modo autonomo e ponderato la funzione di prevenzione , attraverso la disponibilità dei tamponi laddove si ritenga necessario poichè tamponi fatti a soggetti non aventi titolo sono “rubati” alle persone malate o a rischio. A tal proposito chiediamo che i tamponi siano inseriti nel LEA (livelli essenziali di assistenza), ritenendoli utili non solo per questo nuovo coronavirus ma anche per tutte le altre forme di polmoniti da identificare. È opportuno che la specialistica ambulatoriale riprenda la normale attività per evitare che le persone bisognose di cure rimangano senza riferimento sul territorio e con liste d’attesa che rispettino le prenotazioni. Attualmente i soggetti positivi sono 2, guariti 9, in quarantena 6″.