Sigilli in ceralacca, la bellezza della tradizione

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Esistono oggetti ed elementi che costituiscono un vero e proprio simbolo per gli appassionati, e possono far tornare la mente ad epoche ormai lontane.È il caso dei sigilli in ceralacca, che si possono ancora trovare presso produttori specifici, e che sono molto amati da che scrive lettere e missive.

Forse non tutti conoscono l’origine dei sigilli, e comprenderla potrà far apprezzare ancora di più la cura che ancora oggi viene messa nella loro produzione.

Sigilli in ceralacca, come sono composti?

Come prima cosa, vediamo come sono composti i sigilli in ceralacca. La ceralacca è costituta da una miscela di resine, alle quali vengono aggiunti i pigmenti che vanno a rendere la cera stessa ancora più bella e particolare.

La ceralacca fonde con il calore, e si risolidifica in pochissimo tempo nel momento in cui inizia a raffreddarsi. La ceralacca considerata più pregiata viene realizzata con l’utilizzo di trementina veneta, gommalacca, pigmenti e anche cariche incolori.

La ceralacca che, invece, viene venduta a livello commerciale, vede spesso la sostituzione della gommalacca con la colofonia.Oltre alla cera, ovviamente, per poter utilizzare il sigillo sarà necessario avere un timbro.

Questo può essere personalizzato, spesso con le iniziali della persona che utilizzi il timbro stesso, e in molti casi con stemmi e simboli, come accadeva soprattutto nel passato, quando la ceralacca veniva utilizzata per la corrispondenza ufficiale e familiare.

Per poter identificare una buona ceralacca sarà necessario individuare alcune caratteristiche.Innanzitutto, la ceralacca di buona qualità non brucerà neppure al contatto diretto con la fiamma della candela, ma, invece, si fonderà in modo uniforme.Inoltre, dovrà avere la caratteristica di rimanere plastica, e di rimanere a lungo in tale forma, così da consentire alla persona di imprimere il sigillo e anche di aderire al foglio.

Infine, una ceralacca che sia di qualità superiore non formerà mai crepe nel momento in cui si asciugherà.

Sigilli in ceralacca, una storia lunga secoli

L’uso dei sigilli in ceralacca è stato in voga fino all’inizio del XX secolo.Era utilizzata sia dalle Istituzioni sia dalle famiglie e non solo per la corrispondenza, come si potrebbe pensare.Infatti, forse in molti ricorderanno che la ceralacca è stata a lungo utilizzata anche per chiudere i documenti ufficiali, per imporre lo stemma su diversi oggetti e anche per sostituire il timbro.

Oggi, infatti, si può vedere l’uso della ceralacca a scopo soprattutto decorativo, ad esempio per chiudere una lettera che consideriamo importante, oppure su bottiglie e flaconi, allo scopo di sigillare i contenitore.

Si adottò la ceralacca nel Medioevo soprattutto per dare importanza alla corrispondenza, ma anche perché i moderni sistemi di identificazione, come i timbri, non erano ancora presenti.

Ad esempio, la corrispondenza Reale era caratterizzata dall’uso di questi sigilli, e lo stesso accadeva per i documenti ufficiali che, al fondo, vedevano l’apposizione del sigillo. Lo stesso termine di guardasigilli, presente ancora nella nostra lingua, deriva proprio da questa funzione di custodia e di controllo dei sigilli, soprattutto nell’ambito dell’amministrazione della giustizia.

I sigilli in ceralacca oggi                                              

Come si è potuto capire, i sigilli in ceralacca oggi non vengono più utilizzati con le necessarie funzioni di custodia e di autenticazione che avevano un tempo, ma in molte situazioni sono tornati di moda.Esempi sono costituiti dalla corrispondenza privata, oppure dagli inviti per i matrimoni.

In questi casi sarà possibile farsi realizzare un sigillo personalizzato, con uno stemma o le proprie iniziali, e si potranno acquistare kit appositi con tutto l’occorrente.Utilizzare un sigillo in ceralacca è abbastanza semplice.

Si dovrà utilizzare una fiamma come quella di una candela, e si potrà avere a disposizione il classico cucchiaino da ceralacca.Si avvicinerà il cucchiaino alla fiamma, con la stecca di cera al di sopra, e si inizierà a sciogliere un pezzetto di stecca.

Si continuerà a sciogliere la cera fino a quando il cucchiaino arriverà ad essere quasi pieno: a questo punto si verserà la cera sciolta sul foglio o sulla superficie che si vorrà decorare.Si utilizzerà il timbro per imprimere l’immagine scelta, e si lascerà asciugare la cera in modo da renderla in grado di rimanere attaccata alla superficie.

In molti casi, per poter avere un sigillo rimuovibile, si potrà fare questa operazione su carta da forno.