Sibari: si spala ancora fango negli scavi archeologici

Il fiume Crati è ancora in piena e fa paura. Le immagini sono riprese alla foce del principale corso d’acqua calabrese, che scorre proprio di fianco ai famosi scavi archeologici di Sibari, invasi dall’acqua e dal fango a causa dell’esondazione delle scorse settimane. La fase emergenziale sembra essere passata, così come adesso sembra solo un ricordo la visita del Ministro Barca, che ha promesso di fare chiarezza su quanto accaduto. Una vera vergogna, ha detto il Ministro, annunciando il ripristino rapido della fruizione degli scavi. E così noi siamo ritornati sul posto. Dove, a dire il vero, alcune squadre di imprese private sono al lavoro. E si vede come stiano lottando contro il fango, che finalmente sembra domato e fa riemergere i resti delle antiche strutture di epoca greca. Ma non ci è sembrato che le squadre al lavoro siano numerose e sufficienti. E se è certo che si tratti di un lavoro delicato, da compiersi anche con l’ausilio di personale specializzato, esperto di archeologia, per evitare che si danneggino ulteriormente i reperti, è anche vero che, annunciata una nuova ondata di maltempo, se non si mette in sicurezza l’area si rischia di vedere, letterlamente piovere sul bagnato. Speriamo che quanto si sta facendo sia sufficiente a salvaguardare una delle meraviglie dell’antichità.

Fonte: Telecosenza

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