Sequestro di esplosivo proveniente dall’Iran a Gioia Tauro

Non era destinato all’Italia l’esplosivo trovato da Polizia e Guardia di Finanza al porto di Gioia Tauro. Il sequestro risale a un paio di settimane fa ma la notizia e’ trapelata solo nelle ultime ore. Il T4, circa sette tonnellate, in tutto era nascosto in un container che trasportava latte in polvere ed era destinato al Medioriente. La competenza per il reato ipotizzabile, traffico internazionale di esplosivo, e’ della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Alle 11 nella questura di Reggio Calabria si terra’ una conferenza stampa in cui verranno illustrati i dettagli dell’operazione.

Secondo gli investigatori, il T4 contenuto nel container era sufficiente per far saltare in aria l’intero porto.

Il questore Carmelo Casabona ha detto che il container è arrivato nel porto calabrese con il “coinvolgimento di organizzazioni criminali internazionali, escludendo però un possibile ruolo della ‘ndrangheta”, e che è stato appurato che il T4 non era neppure in parte destinato all’Italia.

“Per il ritrovamento è stata fondamentale la soffiata arrivata dai servizi d’intelligence”, ha spiegato il colonnello della Guardia di Finanza Alberto Reda.

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