Semplicità per l’ottavo anniversario della santificazione di S.Umile

E’ trascorso nella più assoluta umiltà e semplicità, proprio come avrebbe preferito frate Umile, l’ottavo anniversario della sua santificazione proclamata dal grande Papa polacco, Giovanni Paolo II°, il 19 maggio 2002, in Piazza San Pietro a Roma che ha consentito di aggiungere alla corona dei Santi frate Umile da Bisignano, secondo Santo della Calabria dei tempi moderno, dopo san Francesco di Paola..

I frati della Famiglia francescana, con il guardiano, padre Eugenio Clemenza che, da quando il Santuario di Sant’Umile è stato sigillato e chiuso al culto, vivono nella struttura del Centro COM dove è stata ricavata anche una cappella, si sono limitati a celebrare, insieme ai soliti riti quotidiani, la Santa Messa delle ore 19,00 alla quale, insieme a numerosi fedeli, hanno preso parte il Sindaco e le altre autorità municipali.
Sono trascorsi poco più di novanta giorni dal 14 febbraio 2010, allorquando, in seguito a smottamenti verificatisi su uno dei versanti della Collina Riforma, su cui sorge il complesso monastico, questo è stato chiuso e sigillato per disposizione dei Vigili del Fuoco cui è seguita un’ordinanza emessa dalla autorità municipali.

Le ragioni di questi provvedimenti scaturivano dalla situazione di pericolo paventata per la stabilità della struttura.

Dopo i primi interventi di urgenza operati a cura dell’Amministrazione Comunale con i quali è stato regolarizzato il flusso delle acque piovane, nessun altro provvedimento è stato finora adottato e i tempi tecnici per i necessari interventi definitivi si prevedono ragionevolmente lunghi.

Permanendo l’attuale situazione non sarà possibile fare i tradizionali solenni festeggiamenti che si ripetono ogni anno nell’ultima settimana di agosto per celebrare la nascita di Sant’Umile avvenuta , appunto, il 26 agosto 1582.

Anche per questa ricorrenza i Frati prevedono soltanto la celebrazione del novenario che si concluderà con la celebrazione eucaristica. Non saranno invitate personalità esterne, né sarà richiesta la presenza di cardinali o vescovi come è stato negli anni passati.

Probabilmente sarà abolita anche la processione del simulacro del Santo per le vie della cittadina della Valle del Crati, a meno che i Frati non rivedano la loro decisione per accogliere la pressante richiesta proveniente da vasti strati della popolazione e caldeggiata espressamente dal sindaco, Umile Bisignano.

Mario Guido

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