Il consigliere Lucantonio Nicoletti torna sulla selezione pubblica per l’ufficio tecnico, una procedura che sta vagliando evidenziando quelle che, a suo dire, sono delle criticità. Lo stesso, è tornato sull’argomento con un comunicato annunciando di aver portato la vicenda al vaglio della Procura. Così, quindi, si esprime nella nota, alternata tra prima e terza persona, arrivata alla nostra redazione.
Al Comune di Bisignano, da alcuni mesi, è aperta una procedura selettiva per la copertura di un posto presso l’Ufficio Tecnico, con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno (36 ore settimanali).
A sollevare alcune presunte criticità è il consigliere comunale Lucantonio Nicoletti. Dopo aver segnalato all’ANAC quelle che ritiene anomalie nel bando – senza aver ricevuto risposta – e dopo aver dichiarato pubblicamente, attraverso un video, che il nome del possibile vincitore sarebbe già noto nonostante i cinque candidati ammessi alla selezione, Nicoletti ha presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere i nominativi dei candidati e i criteri adottati per la nomina della commissione esaminatrice. Anche a tale richiesta, secondo quanto riferito, non sarebbe ancora stata fornita risposta.
Il consigliere ha quindi deciso di formalizzare per iscritto le proprie contestazioni e di trasmetterle alla Procura della Repubblica, affinché vengano effettuate tutte le verifiche del caso. Nel 2026 non dovrebbero più esistere dubbi o ombre sulle procedure pubbliche. Non si può giocare con le opportunità lavorative né con il futuro delle famiglie. La trasparenza deve essere un principio imprescindibile, soprattutto quando si tratta di concorsi e selezioni pubbliche.
Secondo quanto sostenuto dal consigliere, il nome del possibile vincitore sarebbe noto già da tempo: si tratterebbe di una circostanza estremamente grave, qualora trovasse conferma. Lo stesso Nicoletti afferma che tale nominativo sarebbe stato indicato negli stessi ambienti amministrativi, e che il presunto futuro vincitore sarebbe già stato presentato in attività commerciali e abitazioni private come la persona che, a breve, avrebbe assunto l’incarico presso il Comune. Sempre secondo tali ricostruzioni, il candidato sarebbe stato convinto a partecipare alla selezione da un responsabile di un Comune vicino, nell’ambito di un presunto accordo di mobilità o scambio di figure tra enti. Si tratta, naturalmente, di affermazioni che dovranno essere accertate dagli organi competenti.
Se anche nella pubblica amministrazione dovessero emergere situazioni poco trasparenti, non ci si può stupire della crescente sfiducia dei cittadini verso le istituzioni.
Per il momento restano dubbi e interrogativi che meritano risposte chiare. Un primo elemento evidenziato dal consigliere è che il nominativo indicato come possibile vincitore risulterebbe già tra i cinque candidati ammessi alla selezione.
Nel frattempo, la commissione ha convocato il colloquio per il giorno 30, come previsto dalla relativa determina. Continueremo a seguire attentamente la vicenda e a chiedere la massima trasparenza, affinché ogni passaggio della procedura sia chiaro e verificabile dai cittadini e dagli organi di controllo competenti, compresa la Prefettura.


