Sant’Umile, in arrivo altre reliquie

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La comunità religiosa festeggia per il prossimo arrivo delle reliquie di Sant’Umile: lo ha annunciato padre Antonio Martella ai fedeli che domenica pomeriggio hanno presenziato alla messa all’interno del chiostro del santuario. La storia che si lega alle reliquie dimostra il forte legame di Sant’Umile con i tanti emigrati che ora vivono in Sudamerica, a testimoniare come l’umile fraticello abbia fedeli devoti un po’ in tutto il mondo. Grazie anche alle nuove tecnologie, i discendenti della famiglia Guido si sono messi in contatto con i vertici del convento, annunciando l’intenzione di donare le reliquie contenute in una teca, nella fattispecie un osso ancora intatto, un pezzo di cordone e un pezzo di stoffa dell’abito di Sant’Umile. Josè Jan Guido Maccagno, la consorte Marilena Costa Rodriguez e i loro tre figli hanno scritto una mail proprio ai frati bisignanesi, dichiarando di aver avuto in dono le reliquie dai bisnonni Giuseppe Guido e Rosina Zuccarello, partiti un secolo fa per il Sudamerica a cercar fortuna, insieme a tante famiglie come i Littera, Pignataro, Formosa, Fabbricatore, Iaquinta e Zuccarello, altri cognomi che si sono diffusi in Argentina e nei paesi dell’America latina. I discendenti dei Guido, a titolo di ringraziamento, saranno proprio ospiti del convento nel periodo natalizio, e visiterà per la prima volta Bisignano con un servizio di accoglienza degno per far conoscere anche a loro, nello specifico, la storia di Sant’Umile e in generale quella del territorio cratense. Queste nuove reliquie si aggiungeranno alle tante altre ritrovate nel corso degli ultimi anni, come nel caso del frammento della zappetta utilizzata dal Santo per coltivare la terra, un simbolo dell’umiltà che quotidianamente offriva alla sua comunità.

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Dm Web di De Marco Fabrizio

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