Santa Croce, Pino Polverazzi è il nuovo capitano

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Comunicato stampa Santa Croce – Elezione del nuovo capitano di quartiere
Si sono svolte ieri nei locali della parrocchia di Santa Croce le elezioni per eleggere il nuovo capitano del Rione, dopo che Andrea Cesario e Giampaolo Astuni, rispettivamente capitano e vice, avevano deciso di lasciare gli incarichi e mettersi a disposizione del Rione. In una sala stracolma di santacrocesi, il capitano uscente ha ringraziato tutti per quanto fatto insieme proiettando foto e video di tutta l’attività portata avanti in questi anni.
Subito dopo si è proceduto – alla presenza dei vertici del Palio del Principe nelle persone di Rosario Turco, Lucantonio Turco e Gianluigi Russo – all’elezione del nuovo capitano. I presenti hanno scelto Pino Polverazzi, classe ’92, attivo nel Rione Santa Croce fin da piccolissimo. Insieme a lui sono stati scelti due vice capitani che lo affiancheranno: Antonio Marano e Luigi Straface. Nei prossimi giorni verrà composto in nuovo direttivo che avrà il compito di programmare e organizzare tutti gli eventi e le iniziative che del Rione.

Parla il nuovo capitano di Santa Croce

Queste le prime parole di Pino Polverazzi, apparso subito molto emozionato: “Ringrazio tutto il rione per la fiducia che con questa elezione ha deciso di accordarmi. Quello che posso dire è che continuerò a lavorare come ho sempre fatto. Ringrazio Andrea per come fino ad oggi ha guidato il rione, il suo non è certamente un punto a questa storia, ma un punto e virgola nel senso che continuerò il lavoro che lui con altri hanno iniziato e portato avanti  e so che lo stesso Andrea, così come Giampaolo e gli altri, continuerà a darmi una mano. Giuro che il mio impegno per il rione e la parrocchia sarà massimo. Mi affido alla protezione della BV del Rosario, venerata nella nostra chiesa di San Domenico.
Ringrazio don Cesare per averci dato la disponibilità a riunirci nei locali della parrocchia per ripararci dal freddo e prometto che con i due vice capitani daremo tutto per questo rione e per tramandare le sue tradizioni che hanno un significato storico dal valore inestimabile”.