Sale la protesta dei lavoratori Lsu-Lpu anche in Valle crati

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Anche nella valle del Crati i lavoratori Lsu-Lpu rivendicano i loro diritti. Non sono saliti sui tetti, come i colleghi di Spezzano, ma hanno anch’essi ragione da vendere, alla ricerca perenne di una stabilità e di una degna attenzione dal Consiglio Regionale, al quale chiedono di approvare al più presto la variazione di bilancio. A Bisignano, i lavoratori si sono riuniti pacificamente nel piazzale del municipio, ricevendo numerosi attestati di stima in una battaglia che coinvolge moltissimi padri di famiglia. Il riconoscimento previdenziale e la copertura economica necessaria al pagamento dei sussidi e delle integrazioni sino al 31 dicembre 2013 sono solo alcune tra le richieste dei lavoratori, pronti per un’azione collettiva già lunedì prossimo insieme agli altri colleghi della provincia. Inoltre, i bisignanesi chiedono ai sindacati di assumersi anche maggiori responsabilità, compiendo azioni concrete per la loro categoria. Anche a Luzzi emerge la preoccupazione per questa situazione, ed è intervenuto in merito Donatello Federico, coordinatore provinciale Cosil precari: «Questi lavoratori, che da anni lavorano con professionalità negli enti pubblici, si trovano in una condizione di allarmante precarietà, in balia di norme passeggere e coperture finanziare mai concretizzate. Il ritardo sul fronte della stabilizzazione è accentuato enormemente da un disinteresse crescente da parte del governo nazionale. Il governo regionale, poi, non ha certo meno meriti negativi al riguardo. Nonostante gli impegni assunti, non dà consistenti chiarimenti in merito alla reperibilità dei fondi necessari a garantire il rinnovamento dei progetti fino al 31 dicembre, e chiarimenti anche in merito alla possibilità di sanare i crediti arretrati dei lavoratori». Federico è pronto alla battaglia: «Sosteniamo i precari lsu e lpu calabresi, che in questi giorni stanno cercando di lottare per far valere i propri diritti. Inoltre, ci impegnando anche sul fronte dei lavoratori in mobilità in deroga della Regione Calabria. Occorre un impegno reale e sarebbe opportuno individuare e attuare necessari e consoni interventi di natura finanziaria, e individuare risoluzioni regionali in grado di realizzare la stabilizzazione dei lavoratori precari».

Massimo Maneggio