Rende e Cosenza per la giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo

Rende e Cosenza, nella scorsa settimana, hanno ospitato una bellissima iniziativa sociale, promuovendo incontri e discussioni sull’autismo. Il 2 Aprile, infatti, ricorreva la giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo e i due comuni hanno promosso molteplici iniziative per fare chiarezza su questa patologia, molto spesso nominata a sproposito e senza criteri di sorta da esperti e non. Un grandissimo merito in questo evento spetta a due associazioni, La casa delle Fate Onlus e Benessere Bambino.

Il 2 Aprile, prima giornata dell’iniziativa, si sono svolte iniziative sia a Rende che a Cosenza. Presso la Galleria del Centro Commerciale Metropolis di Rende, è stato istituito un box informativo a cura delle sopra citate associazioni, dove le famiglie hanno potuto incontrare la Dott. Ssa Alosi, neuropsichiatra infantile, mentre in Piazza XI Settembre a Cosenza il box informativo è stato tenuto dall’associazione Il filo di Arianna, con la presenza di un’altra neuropsichiatra infantile, la Dott. Ssa Olivito. Successivamente, sempre a Cosenza, l’Associazione Nemo Cosenza ha permesso ai ragazzi più piccoli di divertirsi in alcuni percorsi sportivi.

Il 5 Aprile, presso l’Hotel San Francesco di Rende, si è svolto un workshop professionale con per tema principale l’analisi dei disturbi dello spettro autistico. Questo interessantissimo incontro ha avuto come relatrice Antonella Gagliano, Dottore di Ricerca in Neuropsicopatologia dei Processi di Apprendimento in età evolutiva. Attraverso un lungo dibattito, che ha visto partecipare anche Angela Gagliardi dell’associazione La Casa delle Fate e Umile Montalto, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Taverna, si sono voluti chiarire diversi punti:

  • la necessità di diagnosi non settoriali, che analizzino bene il bambino e le sue caratteristiche;
  • l’importanza di individuare la patologia autistica sin dal primo anno di vita del bambino, in modo da poterlo ridurre o azzerrare;
  • l’importanza dei genitori per il bambino autistico: essi dovranno cercare di favorire il contatto con lui e non aspettare che sia lui a far partire l’iniziativa;

La speranza è che le iniziative di queste giornate non muoiano qui ma trovino continuità, permettendo ai genitori e ai ragazzi stessi di ricevere aiuto e di porre fine alla cattiva informazione che viene fatta circolare su questa patologia.

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