Il sindaco di Santa Sofia d’Epiro, Daniele Atanasio Sisca, sarà in campo con “Provincia Democratica” a supporto del candidato alla presidenza, Franz Caruso, già sindaco di Cosenza.
Il primo cittadino sofioto ha accolto con orgoglio questa candidatura, spiegando così – rispondendo alle nostre domande – quali sono e saranno i punti chiave.
Quali sono le motivazioni di questa candidatura?
L’esperienza messa a frutto nei sette anni di mandato da Sindaco mi ha fatto comprendere quanto sia importante portare nei livelli amministrativi più alti la voce dei territori, soprattutto quelli che troppo spesso restano ai margini, le aree interne e i comuni che maggiormente necessitano dei servizi di competenza provinciale. Per questo, la candidatura è il risultato di un ragionamento condotto insieme a tanti amministratori comunali ed è finalizzata nel portare le istanze del nostro vasto territorio all’interno dell’assise provinciale
Quanto è fondamentale la rappresentanza dei territori all’interno dell’assise provinciale?
L’imponente territorio della Provincia di Cosenza richiede una presenza diretta e radicata sui territori. Questo è necessario per accorciare le distanze tra i bisogni reali e le sedi decisionali. La mia candidatura può rappresentare un’opportunità per rafforzare il dialogo tra i Comuni e tra le varie anime del nostro vasto territorio provinciale.
La Provincia quanto può essere utile in questo momento storico-politico?
Può e deve diventare un punto di partenza per un nuovo modello politico, basato sulla vicinanza ai territori e sulla capacità di dare risposte concrete. È necessario rimettere al centro ogni singola comunità per fare rete insieme e per proporre soluzioni concrete e risolutive a tanti problemi che persistono sul nostro territorio.
Su quali settori si dovrebbe maggiormente intervenire?
Un settore strategico è la viabilità. Una provincia vasta come quella di Cosenza può crescere soltanto se vi è una viabilità adeguata e se i collegamenti risultano efficienti. Dal Tirreno alla Ionio e per ogni singola comunità, grande o piccola che sia, delle aree interne, c’è bisogno di favorire e migliorare i collegamenti. Senza trascurare ovviamente altri settori strategici quali l’edilizia scolastica e soprattutto la pianificazione, la tutela e la valorizzazione ambientale.


