Presidente Consiglio Calabria, effetti crisi accentuano divario con il Nord

”Non nascondiamocelo, pero’: Questo quadro – ha aggiunto il presidente dell’Assemblea calabrese – chiama in causa un problema di classi dirigenti. Tutti, a cominciare da quanti siamo stati eletti nelle aule istituzionali, dobbiamo sentirci impegnati nelle rispettive postazioni. Dobbiamo volerlo tutti insieme, senza distinzione di ruoli, nel difficile compito di conciliare una naturale visione di parte politica con il sentimento delle istituzioni”.

”Un federalismo spinto, ragionieristico e approssimativo – ha osservato Talarico – non solo puo’ aggravare la situazione, ma addirittura mettere in ginocchio la giu’ debole societa’ meridionale. Io considero pero’ il federalismo non un mostro da cui difendersi a tutti i costi, ma un’occasione preziosa anche per il Mezzogiorno. Il federalismo in quest’ottica, puo’ anche rappresentare un’opportunita’, a patto che ci si rimbocchi le maniche e si affrontino i problemi sul tappeto, senza vittimismi. Il vento del Sud, un soffio vivificante di riscatto, non puo’ riproporre vecchie lamentazioni, i soliti piagnisdei che per decenni hanno dipinto un quadro in cui ‘tutto congiura contro di noi”’.

”Bisogna riprendere, allora, il senso piu’ autentico del progetto federalista – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – un progetto solidale e inclusivo. Credo, infatti, che le classi dirigenti del Sud debbano sentirsi a tutti gli effetti classe dirigente nazionale ma debbano anche cogliere quest’occasione per essere piu’ consapevoli e responsabili nella gestione della spesa e nell’amministrazione della cosa pubblica”.

Fonte: Adnkronos

Dm Web di De Marco Fabrizio

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