Politica, c’è un ricambio generazionale?

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Dopo agosto tanti nervi scoperti della politica incominceranno a sciogliersi: con il caldo aumenta la tendenza a rimandare tutto, lasciando spazio solo a comunicati e debole lamentele sull’emergenza ambientale in città. Il 2017, anno di nuove elezioni amministrative, pian piano si avvicina e molti soggetti politici sono ancora in una sorta di limbo. L’amministrazione comunale, che spera di recuperare intanto a breve Umile Bisignano nelle funzioni a pieno tempo di sindaco, è monitorata soprattutto perché si dovrà capire chi sarà proprio l’erede dello stesso Bisignano. Raccogliere lo scranno in caso di riconferma (la coalizione di centro-destra “Solidarietà e Partecipazione” ha vinto le ultime tre elezioni) non sarà facile, e servirà un nome capace di raccogliere quanti più consensi proprio all’interno della stessa Giunta. La maggioranza deve risolvere questo dubbio, le minoranze devono capire cosa vorranno fare in futuro. In città molti si auspicano una ventata di gioventù, ma sarà molto difficile avere liste completamente formate da under 40, o da prime volte di qualità nella politica locale. Tutto dipenderà anche dalle intenzioni di chi, nel 2012, aveva sfidato Umile Bisignano, partendo dal centrista Francesco Fucile (che, se si ricandiderà alla guida della città, ci proverà per la quarta volta) per passare poi a Francesco Lo Giudice, figlio dell’ex storico sindaco Carmelo e membro del Pd. Già dai democrat dovranno arrivare a breve altre indicazioni: il partito è ridotto quasi ai minimi termini, servirà ritrovare intanto maggior entusiasmo interno per poi rilanciarsi in città. Tanti sono poi i nomi che si rincorrono, mentre uno dei più esperti come Roberto Cairo qualche mese ha rilanciato un’idea classica: fare le primarie per stabilire il candidato a sindaco per il centro-sinistra e formare, poi, un’unica lista da contrapporre all’attuale maggioranza. Un’idea caduta nel dimenticatoio e che conferma, intanto, un primo dato: a sfidare i “campioni in carica” nel 2017 ci saranno probabilmente più coalizioni.

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