Per la Collina della Riforma bisognerà aspettare l’arrivo di altri fondi

riforma Per la Collina della Riforma bisognerà aspettare l'arrivo di altri fondi

Sulla vicenda della messa in sicurezza del versante della Collina Riforma di Bisignano, sulla quale sorge, da diversi secoli, la Chiesa omonima ed il Convento dell’ordine dei Minimi, che costituiscono il Santuario di Sant’Umile, interviene per fare chiarezza, il dottor Domenico Percolla, commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nella regione calabria. “Il risanamento del dissesto di Bisignano – dice Percolla – è uno dei 185 interventi inseriti nell’accorso di programma sottoscritto nel novembre del 2010 tra ministero dell’Ambiente e Regione Calabria, i finanziamenti necessari per la realizzazione delle opere erano già previsti nell’accorso per ogni singolo intervento, ma una prima piccola parte è stata accreditata nella cassa del Commissario soltanto nel dicembre 2011, sicchè ha potuto assumere impegni per iniziare le fasi progettuali dopo tale data. Si è trattato come si può immaginare, di un percorso complesso e difficile perchè è stato necessario, per l’ufficio del commissario, seguire singolarmente ogni singolo progetto perchè venissero applicate tutte le norme esistenti sul piano tecnico amministrativo e sul piano economico. Ciò premesso per quanto riguarda il comune di Bisignano, d’intesa con il sindaco, l’ufficio del commissario si è fatto carico di procedere direttamente con la propria struttura alla realizzazione del progetto necessario per poter procedere alla realizzazione delle opere”.

L’alto funzionario spiega che il gruppo di lavoro incaricato di tale progetto ha fatto, prima dell’estate scorsa, il sopralluogo, ha fatto anche i rilievi topografici, utilizzando la metodologia dei rilievi aerei, più precisi e rapidi, ha elaborato e predisposto un piano di indagini specialistiche propedeutiche alla redazione del progetto e, a giorni verranno affidate tali indagini e, una volta completate, si darà luogo alla redazione del progetto. La cosa non è dunque semplice e si prevedono tempi lunghi per il completamento delle opere e la sospirata riapertura del complesso monastico di Bisignano. Tuttavia nella sua missiva Percolla conclude: “Nel contesto indicato credo di poter fare realizzare anche l’opera di Bisignano a condizione che, come si spera, arriveranno ulteriori finanziamenti già previsti nella delibera del Cipe del gennaio 2012, pubblicata a maggio dello stesso anno. Ben comprendo i sentimenti di religiosità che pervadono il popolo di Bisignano, tuttavia esorto ad avere un adeguato approccio alle difficoltà che occorre superare per giungere alla realizzazione del’intervento”.

Mario Guido
su: Gazzetta del Sud

2 Commenti

  1. Subito dopo il dissesto idrogeologico, la carrozza di Babbo Natale oltre a portare i doni a fanciulli bisignanesi annunciava un pacco di duemilioni e centomilaeuro per la riapertura della Riforma. Successivamente, Santa Claus (in una intervista su Tele Ten e su tutta la carta stampata locale) assicurava ai fedeli di aver reperito soltanto una parte di quei finanziamenti quantificati nella modica cifra di un milione e centomilaeuro, ridotti ulteriormente a cinquecentomila nell’ultimo spettacolo goliardico messo in scena dal Babbo senza la barba ma con il naso lungo come quello di Pinocchio. Prima del voto e in piena febbre da elezioni il delirio contenuto in un pezzo di carta (con il quale recarsi, oggi, al WC celermente) avvertiva dell’imminente riapertura del Convento con la reperibilità di fondi a gogò da parte del Comune e finanziati “Gentilmente” dalla Regione Calabria . Fra poco sarà Natale ma qualcuno per l’occorrenza sulla carrozza dovrà travestirsi bene affinchè almeno i bambini continuino a credere alla favola del Babbo dalla Barba bianca che distribuisce a tutti i doni.

  2. La collina della Riforma per molti bisignanesi è stata e vuole ancora essere la gallina dalle uova d’oro. Altro che umiltà!

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