Ora anche in Calabria ICR!

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Imprese che resistono, www.impresecheresistono.org, è un’associazione spontanea di Piccole e Medie Imprese che ora ha un referente anche in Calabria. Si tratta di Alberico Paolo Salerno, conosciuto anche come consigliere comunale a Mongrassano, che con voglia e grinta ha deciso di portare avanti anche qui da noi il discorso già intrapreso in regioni come Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia, Marche, Campania e via dicendo. «La pancia del paese non è divisa – ha affermato lo stesso – e non ha neppure la voglia di apparire divisa, come tanti vogliono far credere Anzi  le due realtà (nord-sud) sono accomunate dagli stessi problemi e in taluni casi il sud è messo peggio, quasi abituato ad una crisi costante che ha prodotto inequivocabilmente, ancor di più, meno voglia rispetto al nord di alzare la testa». L’associazione racchiude il popolo delle partite Iva, i piccoli imprenditori, commercianti, artigiani e nasce soprattutto per la lotta all’arroganza di alcuni enti come per es. “Equitalia-ETR” che sfinisce la gente. Il gruppo spontaneo di Piccole e Medie Imprese è fatto di gente che vuole resistere alla crisi, e l’adesione è assolutamente gratuita. ICR è un Comitato Nazionale di Imprenditori che si riconoscono nella micro, piccola e media Impresa Italiana e che “in modo apartitico” vuole essere la “voce critica” delle Associazioni di categoria, per scuoterle costruttivamente e per reagire all’indifferenza sostanziale della Politica; alla pressione fiscale tra le più alte d’Europa; a pagamenti mai certi, ad una burocrazia esasperante e via dicendo.

ICR è frutto dell’intelligenza  e  responsabilità, di imprenditori, anche di aziende potenzialmente concorrenti fra di loro, che tuttavia hanno capito  il grado di pericolo che tutti  stiamo  correndo  e  soprattutto  hanno  capito  che  occorre  unire  le forze  e  accantonare  per  un  po’  il  pur  legittimo  individualismo  che caratterizza l’essere imprenditori. ICR ha  la  responsabilità  di  comunicare  ai  colleghi  imprenditori che  restare  passivi  in  questo  momento  é  uno  sbaglio  drammaticamente fatale. 

 Siamo “Impresecheresistono” e che REAGISCONO:

–          all’indifferenza sostanziale della politica;

–          alla pressione fiscale tra le più alte d’Europa;

–          alla cronica mancanza di ordinativi causata dalla Globalizzazione mal gestita a pagamenti MAI certi;

–          ad una burocrazia esasperante;

–          ad un sistema di Welfare inefficiente;

–          all’illegalità tollerata, quando non legalizzata;

–          al rapporto asettico delle Banche;

–           alla inadeguatezza delle associazioni di categoria;

–          alle “logiche spartitorie” prive di meritocrazia;

–          alle tentazioni di andarsene dall’Italia.

 Concludo con una considerazione fatta dal presidente di ICR (in occasione dell’incontro tenutosi ad ACQUI TERME SABATO 20-11-2010)

considerazione profonda che analizza concretamente il sistema paese, che non funziona, che ha profonde lacune, che sta per provocare danni seri alla nostra economia nazionale, che sta dividendo, frantumando, sminuzzando, disossando l’Italia: chiediamoci come può ripartire  l’economia interna quando i nostri collaboratori non riescono più a risparmiare una manciata di euro all’anno. Chiediamoci perché il piccolo, il micro imprenditore è indotto, quasi obbligato a spingersi ai limiti della legalità per stare in piedi visti i risultati economici che lo portano a rischiare l’intero patrimonio che si è costruito, per sentirsi dire dalla politica che il “sistema tiene”.

Grande o piccolo che sia, un imprenditore così stressato è portato a pensare di abbandonare questo paese, modificando per istinto di sopravvivenza, le proprie abitudini, i propri ritmi di vita, la propria cultura… oggi è fondamentale, non essere complici di un sistema assolutamente deviato ed irresponsabile.

 Alberico Paolo Salerno
Delegato reg. Calabria