Ombre sulla morte del Pm Bisceglia

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Giovedì 12 marzo 2015 – comunicato stampa

 

Ombre sulle circostanze della morte del P.M. Bisceglia. Interrogazione cofirmata da Molinari: “Se esiste anche solo un dubbio sulla natura dell’incidente, si deve pretendere un’inchiesta accurata. Lo Stato deve garantire l’intangibilità di chi è impegnato in indagini delicate.”

 

COSENZA – Non è permesso rimanere indifferenti davanti alla recente, tragica scomparsa di Federico Bisceglia, magistrato rimasto vittima di un incidente stradale lo scorso 28 febbraio, quando era alla guida della sua auto sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il P.M. era famoso per il suo impegno nella lotta alle ecomafie nella Terra dei Fuochi e ai rifiuti tossici che confluivano nel mare di Capri, indagini assai delicate.

La lotta alla criminalità perde un alleato molto importante, un duro colpo per quel manipolo di uomini in prima linea nella lotta per il rispetto della legge. Questa fine tragica rende ora più che mai impellente il dovere di impegnarsi affinché il lavoro del giudice non vada perduto; doppiamente impellente, se si aggiungono i molti dubbi sulla dinamica dell’incidente.

Sono molte le circostanze che sembrano confutare la morte accidentale di Bisceglia, dettagli – riportati da “La Provincia di Cosenza” – che dovrebbero spingere ad accurate indagini gli inquirenti di Castrovillari (CS), competenti per territorio. La ricostruzione dei fatti operata dal giornalista, che sembrerebbe paventare la disgrazia come un sospetto omicidio, richiede che venga fugato ogni dubbio sulla natura dolosa della scomparsa, con indagini minuziose e dettagliate.

A motivo di ciò, ho senz’altro dato la mia adesione all’interrogazione – n .4-03604 – al Governo del Senatore Pepe – impegnato nella Commissione Ecomafie – al fine di sapere se le necessarie indagini investigative e giudiziarie stiano procedendo speditamente all’accertamento delle modalità del sinistro. Il rispetto verso Bisceglia e il suo lavoro non deve far dimenticare quello verso il lavoro che i suoi colleghi portano avanti con altrettanto coraggio e passione. Il miglior modo di onorare la sua memoria deve essere quello di pretendere che lo Stato tenga indenni tutti gli altri giudici impegnati in indagini altrettanto delicate (e, in Calabria, ad esempio, penso al P.M. Bruni), indagini che spesso mettono in evidenza zone d’ombra tra le mafie e le istituzioni.

 

Avv. Francesco Molinari