“Monuments Men”, i protettori dell’arte

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Da febbraio nei cinema italiani sarà proiettato il nuovo film di George Clooney, Monuments Men, tratto dall’omonimo libro dello storico americano Robert M. Edsel. Esso racconta la storia degli “uomini dei monumenti”, un gruppo di soldati americani che prestò servizio dal 1943 al 1951 nella Mfaa (Monuments, fine arts and archives), la sezione Monumenti, belle arti e archivi dell’esercito americano creata da Roosevelt. Per il presidente degli Stati Uniti, i Monuments Men avevano una missione molto importante: proteggere monumenti, musei, chiese e piazze storiche europee dai bombardamenti. Non solo però: dovevano anche ritrovare le opere d’arte razziate e nascoste dai nazisti in luoghi impensabili come miniere di sale, a centinaia di metri sotto terra, o castelli inaccessibili sulle Alpi.

L’autore del libro descrive al meglio queste eroiche figure: <<I Monuments Men non erano tanti: 345 uomini e donne, di 13 nazionalità diverse, tutti appassionati d’arte: direttori di musei, professori, artisti. Erano persone normali, con una famiglia e un lavoro sicuro. Partirono, e alcuni di loro morirono, solo per amore dell’arte. Hanno letteralmente salvato il mondo come lo conosciamo>>.

Dal 1943, quando arrivarono in Europa, e fino al 1951, quando tornarono a casa, riuscirono non solo a scoprire i covi dove i nazisti avevano nascosto migliaia di capolavori, ma anche a salvarli dalla furia di Hitler, il cui principale intento era quello di edificare a Linz, in Austria, la più grande esposizione d’arte dell’universo. Nel marzo del 1945 però il Fuhrer, blindato nel bunker dove si sarebbe suicidato, emanò il Decreto Nerone: tutto doveva essere distrutto prima dell’arrivo degli alleati, anche quell’arte che aveva rubato.

L’elenco delle opere salvate, dai musei e delle chiese protetti da queste figure è infinita: dal Louvre all’Hermitage, dall’Ultima Cena alla Cappella Sistina, dalla Gioconda alla Dama con l’Ermellino di Leonardo. Perfino il David di Michelangelo. I Monuments Men, infatti, operarono anche in Italia dove si impegnarono per salvare i tesori del Rinascimento, del Vaticano, dell’antica Roma.

Quindi grazie a questi uomini coraggiosi e amanti dell’arte possiamo ancora ammirare alcune delle più belle opere artistiche a livello mondiale.

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