Mongrassano, Salerno punta il dito sullo scalo ferroviario

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E’ tempo di discussione tra maggioranza e opposizione, con il piano parcheggio a salire sul banco degli imputati. Il capogruppo di minoranza, Alberico Salerno, ha analizzato la situazione e mostra molte perplessità:<<Prendo atto e mi complimento con l’assessore Della Motta per gli acclamati posti auto ricavati nel centro storico, una notizia sicuramente rilevante che ha quel sapore di visibilità mediatica che non guasta mai in chi amministra. I parcheggi sono stati creati dopo oltre trent’anni in una zona dove sicuramente il traffico richiedeva tale intervento>>.

Salerno punta il dito:<< Il mio plauso va a ogni azione atta a migliore la qualità della vita dei cittadini del mio paese, ma colgo l’occasione per fare un’osservazione sicuramente campanilistica e magari dal retrogusto polemico. Sistemati i problemi di traffico nel centro storico, occorre che l’amministrazione prenda provvedimenti verso la trafficata contrada Scalo Ferroviario, attraversata dall’importante arteria stradale (l’ex ss19) che richiede un intervento immediato, e si devono anche regolamentare i parcheggi per facilitare lo scorrimento del traffico. Infatti questa strada, ben più trafficata di quelle del centro storico, ha per diverse ore del giorno un elevato livello di congestione, provocato sicuramente dall’assoluta mancanza di disciplina da parte di alcuni utenti, che provoca oltre alla difficoltà a circolare, serio pericolo per chi la usa>>.

Per Salerno corsi e ricorsi storici:<<La minoranza a tal proposito, in occasione del consiglio comunale 23 novembre 2009, chiese di inserire l’argomento nell’ordine del giorno e fece anche proposta in merito, chiedendo che il Comune di Mongrassano, dialogasse con la Provincia, proprietaria della strada, e con il limitrofo comune di Bisignano, anch’esso interessato a quest’arteria, che fa da confine tra i due territori, affinché regolamentassero i parcheggi, autorizzandoli solo da un lato della stessa. Perché spesso su questo tratto di strada, automobilisti poco rispettosi del comune senso civico, hanno l’abitudine di parcheggiare a “spina di pesce” e anche sul marciapiede, creando l’effetto imbuto e, cosa più grave, impedendo ai pedoni di usare lo steso e costringendoli a scendere sulla strada con i rischi che ne conseguono>>.

La conclusione lascia, forse, la certezza che questa storia proseguirà oltre:<<In occasione di questo consiglio proprio Pasqualino Della Motta, assessore preposta alla viabilità, accolse con sufficienza la mia proposta e, a due anni di distanza, il problema continua ad esistere: perlomeno in piazza Baffa, dopo trentadue anni, non parcheggeremo più in seconda fila>>.

Massimo Maneggio