Mongrassano, la minoranza abbandona l’ultimo consiglio comunale

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MONGRASSANO – Succede di tutto nell’ultimo consiglio comunale, tra nuovi arrivi, abbandoni in aula e polemiche che si alimenteranno anche nei prossimi giorni. Un’ assise importante, con undici punti all’ordine del giorno, ha riunito i politici di Mongrassano, con gli auguri formulati anche al nuovo segretario comunale, Antonio Coscarelli, in un quadro generale per la convenzione associata con i comuni di Cervicati e San Marco Argentano, per quanto riguarda i servizi di segreteria. Convenzione di cui è entusiasta il sindaco Ferruccio Mariani, insieme alla sua giunta e, se la seduta si prevedeva tranquilla, il colpo di scena compare puntualmente. La minoranza, nel prendere parola con il capogruppo Alberico Salerno, annunciava di voler abbandonare la seduta. Nelle motivazioni proferite da Salerno, la minoranza ha dichiarato:«Riteniamo irrispettoso l’atteggiamento della giunta. Il confronto politico deve avere un percorso biunivoco e, nonostante gli innumerevoli tentativi di apertura verso l’amministrazione, nulla ha mai portato verso ad un vero e costruttivo dialogo tra le parti. Non potendo essere partecipi alla vita amministrativa del nostro Comune, per ruoli istituzionali e per la volontà soggettiva della giunta, non riteniamo opportuno presenziare alla seduta del consiglio comunale». L’opposizione formulava questo gesto provocatorio, spiegando che non sono state prese in considerazione le richieste inerenti al campo sportivo, al problema idrico ma soprattutto in merito all’annosa questione dell’eternit. Il sindaco Ferruccio Mariani ha prontamente replicato, affermando che il confronto non deve avvenire tramite lettere e accusando l’opposizione per la scarsa attenzione alle problematiche, citando la vicenda delle frane che colpì Mongrassano a suo tempo. Mariani ha, poi, rivendicato anche un ruolo importante nella lotta contro l’eternit, affermando che, dopo quattro mesi dalla sua insediazione, si è attivato per risolvere il problema. La minoranza replicava con Salerno e i consiglieri Ivan Lecce e Armando Caparelli, che hanno ricordato all’amministrazione di non essere stati mai totalmente coinvolti nella vita politica mongrassanese.

La polemica ha investito un po’ tutta l’aula, con l’assessore Albino Altomare che, in particolare, ha ribadito di non voler accettare «lezioni di democrazia» dalla minoranza. Quest’ultima, consegnando vari documenti nelle mani del segretario, abbandonerà l’aula, mentre il consiglio incominciava a trattare i suoi punti. Nessuna sorpresa generale, con Altomare che ha annunciato i lavori di completamento per la chiesa dello scalo e per l’area cimiteriale, mentre anche il bilancio di previsione è stato approvato senza grosse difficoltà. I conti sono quasi in pareggio, con la giunta che non utilizzerà l’avanzo di amministrazione, stimato in circa 70mila euro.

Massimo Maneggio
su: Calabriaora

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