L’Italia piange Bud Spencer

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E’ morto all’età di 86 anni uno degli attori più amati di sempre. Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, insieme a Terence Hill ha scritto momenti importanti tra le stagioni più felici del cinema italiano, a partire dagli indimenticabili “Spaghetti western” al cosìddetto cinema di qualità.

Ad annunciare la sua scomparsa, all’Ansa, il figlio Giuseppe: “Papà è volato via serenamente alle 18.15. Non ha sofferto, aveva tutti accanto e la sua ultima parola è stata ‘grazie'”.

L’omone barbuto degli spaghetti western è stato protagonista di una carriera lunga e poliedrica nella quale, insieme a Terence Hill, è stato protagonista di film divenuti molto popolari: “Lo chiamavano Trinità”, “Altrimenti ci arrabbiamo”, “Dio Perdona io no”, e tantissimi altri.

Bud Spencer, oltre ad essere l’uomo che menava sganassoni e che ha conquistato generazioni di ragazzini, fu prima di tutto un campione di nuoto, il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero. Lo sport, diceva, “Mi ha insegnato a restare con i piedi per terra. Quando nuotavo avevo ciò che volevo”.

L’ultima apparizione in tv era stata nel 2010 con la fiction di Canale 5 “I delitti del cuoco”. E l’anno scorso era stato festeggiato a Napoli con una medaglia e una targa per la sua lunga carriera che gli aveva consegnato il sindaco De Magistris , in nome della sua città. Era infatti nato a Napoli, il 31 Ottobre 1929.

In una intervista di qualche anno fa diceva: “La morte non mi fa paura. Perché credo che non si muoia veramente. Le anime di coloro che sono morti rivivono e testimoniano la verità dell’universo. Per cui vedo il tutto con la più grande tranquillità”.

Addio gigante dal cuore d’oro.

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