Anche le associazioni di categoria respingono la piattaforma rifiuti

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Anche le associazioni di categoria rifiutano la piattaforma tecnologica dei rifiuti sul territorio bisignanese. In una nota congiunta si sono espresse a riguardo le associazioni cosentine di Coldiretti, Cia, Unione Agricoltori e Cna, spiegando intanto: «Teniamo a precisare che non esiste alcuna preclusione in merito a una soluzione che sia razionale, alternativa ed efficace dell’annoso problema dello smaltimento dei rifiuti. Problema che interessa sia i cittadini che le aziende del territorio e che, dunque, merita una maggiore condivisione e soprattutto un maggior coinvolgimento degli attori che vivono e lavorano nel territorio stesso». Premesso tutto ciò, arriva una netta bocciatura per la scelta effettuata dal Comune di Bisignano di approvare lo schema di convenzione con la Regione Calabria: «Allo stato attuale – dichiarano le quattro associazioni – non sussistono le condizioni per realizzare un progetto simile e pertanto si chiede all’amministrazione comunale di compiere un passo indietro, allo scopo di ottenere tutte le informazioni necessarie a poter valutare, con dati alla mano, l’impatto reale che un’opera di tale portata possa avere sulla zona interessata, dal momento che attualmente non è stato compiuto alcuno studio preliminare, teso proprio a stimare l’incidenza e la sostenibilità dell’opera». Ribadiscono in coro il loro pensiero: «Da parte nostra c’è la ferma volontà di non avallare quest’iniziativa e di proporre invece un metodo differente, basato sul confronto e sulla condivisione di un progetto che sia inclusivo e che tenga in debita considerazione le esigenze dei cittadini e delle aziende presenti sul territorio». Proprio dai cittadini bisignanesi, intanto, partirà con molta probabilità una raccolta firme per poter richiedere il referendum. Sarebbe una soluzione di buon senso dopo tanti scontri e, nella riunione che si terrà il giorno di Santo Stefano, se ne saprà di più su questa opzione. L’ultimo consiglio comunale sull’argomento, infatti, è durato ben cinque ore, con l’amministrazione comunale che non ha revocato lo schema di convenzione con la Regione Calabria, confermando i propri propositi in mezzo a un clima di pura contestazione. In città, intanto, non sono finite le polemiche tra le due fazioni create. I favorevoli alla piattaforma, che appoggiano la scelta dell’amministrazione comunale, accusano i contrari di disfattismo, spiegando che quella prospettata è un’occasione rara per la città di Bisignano, con la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio. Gli agricoltori e la maggioranza della popolazione bisignanese, però, hanno più volte specificato un concetto base: il rifiuto alla piattaforma non è dettato dai colori politici, quanto da una reale preoccupazione su ciò che potrebbe accadere nel territorio. Anche dagli altri paesi del comprensorio cratense (Luzzi, Mongrassano, Lattarico e Torano Castello) sono arrivate manifestazioni di solidarietà verso tutti quei cittadini che rifiutano la piattaforma tecnologica dei rifiuti.

Massimo Maneggio