La Verità di Valeria De Bonis

PD-150x150 La Verità di Valeria De BonisSono già tante le situazioni in questa corsa per le amministrative 2012 che sono poco comprensibili. Nella lista Alleanza Democratica c’è Roberto Cairo che ha riempito l’ultimo tassello, ma non ci sarà candidata Valeria De Bonis, attivista del partito democratico che spiega le motivazioni, dopo aver considerato come la sua persona è tema di discussione nonostante la chiara volontà a non candidarsi in più sedi a livello locale e regionale: “Personalmente – dichiara Valeria De Bonis – da esponente politico del PD su Bisignano ho rifiutato qualsiasi impegno elettorale in questa fase perché quel  progetto di rinnovamento e di coerenza  tanto sbandierato non si è attuato, e come se non bastasse  si è accettata  nella lista del PD la presenza di uomini  della Giunta uscente di Umile Bisignano che hanno determinato il fallimento politico-amministrativo e soprattutto economico sul nostro territorio negli ultimi 5 anni, venendo meno a tutti i veti posti negli accordi preelettorali , pur di vincere ad ogni costo.

Voglio precisare – affonda la De Bonis – non è vero che volevo essere io il candidato a sindaco del PD, in quanto la stessa candidatura l’ho rifiutata pubblicamente in una delle ultime riunioni nella sezione prima della presentazioni delle liste, tanto è vero che quella stessa sera gli iscritti erano già pronti a mettere al voto l’altra candidatura dell’attuale candidato a sindaco perché di fatto non c’erano altre soluzioni, e nessuno disposto a buttarsi in un progetto a mio avviso non condivisibile. Io di certo non avrei permesso che si attuasse  una tale composizione della lista, rispettando quel rinnovamento tanto auspicato da tutto il partito democratico di Bisignano . Ho rifiutato qualsiasi promessa  che pur mi è stata fatta, non faccio certo politica per le poltrone e non mi lascio strumentalizzare  da falsi propositi di rinnovamento politico e amministrativo. Sono e rimango un’esponente del PD, di certo ci sarà il mio voto personale  al candidato a Sindaco in  quanto  mi ritengo “Donna di partito”. Esprimo solo  il mio rammarico per la mancata presenza nella lista del PD di una rappresentanza della mia zona, Macchia Tavola. Stesso discorso vale per il segretario su Bisignano del Partito Socialista, non a caso un’altra donna,  Teresa Groccia, rifiutando anch’egli  promesse di poltrone e incarichi.  In futuro e subito dopo le elezioni insieme lavoreremo unite per determinare quel vero rinnovamento che tutti i bisignanesi  aspettano da anni, un territorio il nostro mortificato soprattutto da una certa e ben definita classe dirigente – conclude Valeria De Bonis – Colgo l’occasione per rivolgere un invito a quanti, uomini, donne, giovani e meno giovani, vogliono realmente un rinnovamento nelle idee e nei modi di fare della politica basata sull’interesse collettivo e non privato”.

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide

11 Commenti

  1. …ma come si fa a militare e credere ancora nei partiti? nel pd, poi? e soprattutto in quello bisignanese, a sovranità notoriamente (de)limitata?

  2. Chi si scaglia contro il “sistema” di incarichi e poltrone, non può concludere uno sfogo con un “obbedisco” definedosi “donna di partito”. Bisogna avere coerenza e contrapporre alle scelte scellerate di Partito azioni finalizzate al bene comune di questo territorio. Diversamente si farebbe bene a tacere…

  3. Penso, invece, che la Valeria abbia colto in pieno il senso di responsabilità politica e civile che, in questo momento, caratterizza il delicato equilibrio della politica Bisignanese. Dunque, una “donna di partito” che non ha nulla da invidiare agli uomini di poltrona.

    • Una donna di partito che comunque difende la partitocrazia e si adegua sostenendo il partito quindi la politica scelta, cioè quella delle poltrone.
      La politica è fatta di scelte: col popolo o contro il popolo!
      non ci sono le mezze misure e pretendere di fare come ponzio pilato per salvare capra e cavolo.

  4. Valeria…che dire..ci vuole coraggio!!!
    esprimo tutta la mia solidarietà in merito…
    Non conosco bene le dinamiche ma credo che questo per te sia un grosso macigno da portare avanti….forza!!!
    Discordo totalmente con ciò che asserisce raf…
    la coerenza in questo caso è stata a pieno dimostrata…
    forse raf,per una volta faresti meglio a tacere tu…
    lo comprendi che non si parla di poltrone o di incarichi? si parla di donne che hanno sempre Creduto e Lottato…ma tu forse ignori…
    Nonostante ciò, sono convinta che il rammarico per Valeria non debba, in alun modo,sussistere e, in nessun modo, portarla a scelte “obbligate”…
    obbligate dalla moralità…dalla resposabilità…dalle ideologie di partito …e… dai tuoi sani principi!!!

    • Premesso che fino a prova contraria ogni persona gode di onorabilità, quindi lungi da me esprimere giudizi in tale senso, mi permetto di guidicare l’operato politico di un esponente di partito. Affidare il prorio voto a chi non “sentiamo” come nostro rappresentante, ma solo perchè “appartenenti” è una distorsione del concetto di democrazia rappresentaiva, la nostra appunto. Ciò implica che il mio voto vada al mio rappresentante e non al mio partito di appertenenza. Chi contravviene a tale principio non può avere la mia solidarietà semplicemente perchè scegle di NON fare la propria volontà. Costretta? E da chi?

  5. hahaha, Raf la tua logica non fa una grinza, ma a quanto pare non viene capita o si fa finta di non capirla. Il grosso macigno da portare avanti viene detto in certi ambienti politici anche “rospo da inghiottire” . E credo che alcuni amici del partito non siano tanto contenti di questa lettera, del fatto che questa ragazza non riesca a inghiottire il rospo che alcuni vecchi volponi hanno sapientemente propinato. Lei fa bene a manifestare il suo dissenso sulle alleanze che il suo partito ha fatto, definendole ella stessa delle alleanze fatte giusto per vincere e a dire anche:” quel progetto di rinnovamento e di coerenza tanto sbandierato non si è attuato”. Ma dire alla fine che comunque ci sarà il suo voto alla lista fatta con alleanze giusto per vincere e che non rispecchia un progetto di rinnovamento e coerenza, significa dire che comunque accetterà, avallerà e legittimerà questa situazione politica che lei rifiuta. Da qui la contraddizione, palese, sottolineata sapientemente da Raf… ma qualcuno vuole ostinarsi a non capire…

  6. Personalmente ritengo che la scelta di
    Valeria,discutibile … ma anche non, scaturisca da uno stato d’ animo ben preciso : la delusione o,se vogliamo l’ illusione….per aver creduto in un reale progetto innovativo … per aver pensato e desiderato(sbagliando ?) che qualcosa,un domani, potesse davvero cambiare… per aver compreso che ,con dignità,si può e si deve intraprendere una strada diversa.. Sono disposta anche a credere che le sue decisioni in merito non siano strettamente finalizzate al solo e unico scopo di “mantenere alto un ideale partitico” ,visto che a quanto pare poco ne rimane di tale partito,ma convergenti in un progetto di ben più ampie vedute e perchè no,anche in una ponderata e auspicabile rivalsa.
    La solidarietà, se di solidarietà vogliamo parlare, alcune volte potrebbe anche non essere condizionata dalle nostre personali attitudini….

  7. penso che la delusione non l’abbia provata solo lei, ma tanti altri giovani che prima di lei hanno avuto a che fare con un certo ambiente politico. E in questo comunicato scritto da un esponente di partito si legge bene il malessere per il fallimento di un progetto politico di rinnovamento in cui molti speravano. Però la contraddizione rimane. Da un lato si manifesta tutta la propria contrarietà per la situazione politica che si è creata e per la lista che ne è scaturita, in quanto non rispecchia un reale progetto di rinnovamento e coerenza. Dall’altro si rassicura comunque che ci sarà il suo voto alla lista. Per qualcuno può essere un ragionamento sensato, ma per me nn lo è. E se la prossima volta si ripeterà questa situazione, come si era ripetuta anche alle precedenti elezioni, che si dovrà fare? Continueremo a denunciare la nostra delusione e contrarietà e continuare a votare il risultato di un insano progetto? Spero comunque che il tempo aiuti a mostrare a questa ragazza una più chiara strada politica da percorrere…

  8. Chi fa politica per passione, senza secondi fini, ha il dovere morale di non condividere gli errori degli altri e credere che esiste sempre un’alternativa. In politica ognuno “gioca” per se e per i suoi elettori che meritano rispetto per aver riposto fiducia nella persona. Rispettate gli elettori ed il loro mandato! Non si sostengono scelte sbagliate se non condivise o come si dice non abbiamo altri interessi che il bene del paese. Diamo spazio a gente nuova. A prescindere dal sindaco, lasciamo a casa i soliti noti! Questa potrebbe essere il vero rinnovamento della politica bisignanese.

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