La minoranza prende parola “Siamo rammaricati per non essere stati presenti alla visita che il Sig. Prefetto ha fatto in Municipio”

La minoranza prende parola e tende a precisare la sua opinione, in netta divergenza con quanto detto durante la visita del Prefetto Antonio Reppucci. Gli otto consiglieri d’opposizione, per una volta unanimi, in un comunicato stampa prendono le distanze in modo corposo:
<< Siamo fortemente rammaricati per non essere stati presenti alla visita che il Sig. Prefetto ha fatto in Municipio. Abbiamo seguito gli interventi in differita e, purtroppo, non siamo stati messi nelle condizioni di potere partecipare di persona, in quanto degli otto consiglieri di minoranza, quattro non hanno ricevuto nessuna comunicazione e tre sono stati raggiunti telefonicamente un paio d’ore prima della visita. Solo più tardi ci siamo accorti che la stampa ne aveva preannunciato l’arrivo, per cui è facile presumere che si sapeva già da lunedì dell’arrivo del Prefetto>>.

Rammaricati, i consiglieri sottolineano che: <<Sarebbe stata un’ottima occasione per conoscere il Prefetto di persona, per confermare la nostra vicinanza ai bisignanesi e poi per rassicurarlo sul fatto che gli argomenti trattati negli interventi sono i nostri punti di forza, quelli che danno quotidianamente linfa al nostro impegno politico. Il rispetto della legalità, delle regole democratiche, della confronto civile, il senso della responsabilità politica e amministrativa, qualunque sia il ruolo istituzionale che ognuno ricopre, il rifiuto di ogni forma di familismo amorale e di ogni forma di illegalità in materia di lavoro nella pubblica amministrazione, i requisiti che la legge impone nella redazione dei bilanci comunali sono tutti argomenti che facciamo nostri e ringraziamo il Prefetto per averli evidenziati>>.

La minoranza sottolinea inoltre: <<Noi non danneggiamo l’immagine della città sui quotidiani, perché le vicende giudiziarie riguardano quasi esclusivamente il sindaco e, soprattutto, nessun rinvio a giudizio del sindaco o della giunta è scaturito da denunce fatte dalla minoranza. Anche le recenti indagini sono scaturite dall’attività delle forze dell’ordine, che fanno bene il loro lavoro, e non certo su iniziativa dei consiglieri di minoranza. Ragion per cui le critiche del sindaco sono tendenziose e non rispecchiano assolutamente la realtà dei fatti. L’attività della minoranza è in sintonia con i principi di buon governo illustrati dal Prefetto e non con il modus operandi del sindaco e, più che vivacizzare, tiene alta la tensione sulle problematiche maggiormente avvertite dai cittadini e sulla questione della legalità, sottoponendola democraticamente con forza e senza timori non solo all’opinione pubblica, ma anche per quelli che devono essere i garanti istituzionali>>.

Le conclusioni finali, in cui la minoranza ringrazia comunque il Prefetto per il lavoro fatto, lasciano spunti di riflessione <<La maggioranza ha il sacrosanto diritto di amministrare nel rispetto della legge, la minoranza, allo stesso modo, ha il diritto di fare il proprio dovere nei limiti attribuitigli dalla stessa legge. Nessun comportamento può essere criminalizzato se rientra in questi canoni e, soprattutto, nessun cittadino deve essere criminalizzato, né deve sentirsi avvilito ogni qualvolta denuncia un sopruso, un illecito, una prepotenza, perché qui, da noi, nel Meridione, si cambierà realmente solo se nella società verrà messo da parte chi delinque e non chi ha il coraggio di prendere le distanze da chi delinque >>.

Massimo Maneggio

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