La frana di San Valentino e quel santuario in attesa di un… miracolo

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Riproponiamo, dopo un altro anniversario, la cronaca della frana sul santuario…

Dagli archivi, Calabria ora 15-2-2010

BISIGNANO La pioggia di questi giorni crea un nuovo e pericolante smottamento, andando ad intaccare addirittura il Santuario di Sant’Umile. Dopo l’inondazione del fiume Crati e lo sgombero di alcune case in contrada Fria, i bisignanesi subiscono l’onta del maltempo che ha colpito il luogo più rappresentativo della città. Tutto è accaduto sabato notte, e ad essere colpita è la parte esterna del santuario, con un dislivello che tocca i 7-8 centimetri e che, col il protrarsi della pioggia, aumenterà il margine di crepa. La parte esterna, preceduta da una piccola area verde, porta direttamente ai servizi igienici del convento per i turisti, e si può notare anche una fenditura che lascia pensare ad altre e aggravanti pendenze. La pioggia ha portato moltissima terra verso il burrone con il conseguente interesse dell’area verde che, gradualmente, è stata risucchiata dal fango che interessa la vallata sottostante.
L’allarme è stato lanciato soltanto stamattina dai frati del convento che, notando la mancanza di elettricità, sono usciti per verificare il guasto, per poi vedere uno spettacolo non previsto intorno alle 7 di mattina. Immediati i sopralluoghi dei vigili del fuoco e delle istituzioni, preoccupati come non mai, ed è alle 10.30 che il comando provinciale dei VV. F. sigla l’ufficialità della chiusura del santuario al pubblico, sigillando la zona adiacente e soprattutto la parte esterna, la più pericolante e ancora in fase di cedimento. Nel convento risiedono tre frati, un anziano accolto da essi, e due giovani postulanti, e già giorni fa gli stessi frati avevano registrato un possibile pericolo per il santuario, anche se, almeno per il momento, preferiscono non rilasciare dichiarazioni, pur mostrando tutta la loro preoccupazione per quanto accaduto. Rinviata, di conseguenza, la Santa Messa delle 11, che come ogni domenica prevedeva il tutto esaurito, mentre già questo pomeriggio i frati sono pronti a sgombrare l’altare e a preservare tutti i beni di un Santuario con anni di storia. Si prevedono altri interventi da parte dei vigili del fuoco e dei geologi, e non si possono stabilire ancora i tempi in cui nel santuario si potrà ritornare a dire messa.
Su tutto il territorio l’allarme continua, mentre a Fria per le famiglie sfollate sono arrivate le prime roulotte. Altre situazioni preoccupanti si verificano nel quartiere San Francesco, nella zona di Marinella che subisce l’onta del fiume Crati e un po’ in generale nella zona montuosa della città. Grande la collaborazione tra il sindaco, l’amministrazione comunale e il comando locale dei Carabinieri che da tre giorni, ininterrottamente, stanno monitorando tutto il territorio. L’assessore ai lavori pubblici, Andrea Algieri, chiede ora anche al presidente della Regione, Agazio Loiero, una maggiore attenzione del territorio, e fin da subito annuncia, a nome della giunta, la disponibilità a collaborare con il Genio Civile e con tutte le istituzioni sovracomunale, per limitare i danni e risolvere i problemi in questo inverno maledetto.

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