La farsa dei partiti di governo che condanna la Calabria

Nei silenzio generale si consuma l’ennesima manifestazione di ostilità del Governo Monti nei confronti del meridione d’Italia e della Calabria in particolare. La variegata e strana maggioranza governativa nel mentre a colpi di mozioni, annunci ed illusorie promesse dichiara di sostenere il Sud, nei fatti continua ad avversarlo.

Il  loro complice e colpevole atteggiamento farisaico ha permesso al Consiglio dei Ministri di impugnare, nei giorni scorsi, presso la Corte Costituzionale la Legge Regionale n. 22 del 11 giugno 2012.

Trattasi di una legge importantissima che potrebbe dare vigore ed impulso alla fragile ed asfittica economia regionale che aveva modificato le  ”Norme per orientare e sostenere il consumo di prodotti agricoli anche a chilometri zero” .

A parere del Governo tali modifiche contengono disposizioni che, nel favorire la

commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolano la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari.

Come dire che invece di incentivare la produzione ed il consumo dei nostri prodotti, dovremo continuare a comprare quelli che vengono prevalentemente da altre zone ed in special modo dal nord Italia.

È l’ennesima dimostrazione di come non si voglia far crescere il meridione affinché le necessità continuino ad essere bisogni da soddisfare con favori e nel contempo continuare ad essere i maggiori consumatori e finanziatori del nord.

Creare ricchezza al Sud è sempre più indispensabile, è l’unico modo per far rinascere genti e territori, ma questo alle forze politiche che alternandosi hanno governato da sempre Calabria e Italia non conviene, cesserebbero i proclami, gli annunci e le illusioni linfa vitale della loro esistenza.

Pur di mantenere i loro privilegi, continuano a condannare alla miseria la terra di Calabria.

Li 30/07/2012

Raffaele Papa

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