Italia non si… spagna. Chiellini e Pellè per l’impresa

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#Italia non si… #Spagna grazie a #Chiellini e #Pellè. Sabato quarti #Europei con la #Germania

(di Massimiliano Aquino)

Gli azzurri hanno battuto la Spagna. È questo il verdetto della sfida disputata a Parigi tra l’Italia e i campioni in carica della Spagna. Nell’ottavo di finale di Euro France 2016, gli azzurri, sono scesi in campo con un unico obiettivo, la vittoria. Dopo la sconfitta per 4 reti a 0 subita da La Roja quattro anni fa, nella finale di Kiev, l’Italia si riscatta battendo le furie rosse negli ottavi di finale con il risultato di 2 reti a 0. A segno Chiellini e Pellè. Un risultato che ha mandato in delirio un’intera Nazione. Allo stadio di Saint Denis, dove si disputerà la finale dei campionati Europei, l’Italia ha messo in campo una partita mirata all’attacco, dal primo, all’ultimo minuto di gioco. Nel Calcio vince chi corre. Gli azzurri sin dai primi minuti di gioco, hanno aggredito gli avversari. L’Italia ha risposto alla qualità della Spagna, con intensità di gioco, spirito di squadra, e corsa. Le occasioni da rete nel primo tempo, sono state firmate dagli azzurri. Al settimo minuto della prima frazione di gioco, il portiere della Spagna salva in angolo un colpo di testa di Pellè. Tre minuti più tardi, gli azzurri nuovamente in avanti, con Giaccherini che mette i brividi alla difesa Spagnola con una mezza rovesciata, ma l’azione viene annullata per irregolarità di gioco. L’Italia prende coraggio e sfiora nuovamente il gol con Parolo su un cross di De Sciglio. La prima azione delle furie rosse, arriva solamente dopo venti minuti di gioco. Gli azzurri non rinunciano ad attaccare e alla mezz’ora di gioco, trovano il gol del vantaggio con Chiellini che batte il tap-in vincente, dopo un calcio di punizione battuto da Eder. Nella ripresa, la copertina italia-spagnaSpagna cambia volto e gli azzurri iniziano a soffrire. L’Italia in due occasioni, potrebbe raddoppiare in contropiede, ma Eder non concretizza le azioni. Nel finale la Spagna ha il pallino del gioco, e solamente uno strepitoso Gianluigi Buffon, nega la gioia del gol, prima ad iniesta, e poi a Piquet nel finale di partita. Arriva nel secondo minuto di recupero, il gol di Pellè che manda in estasi la i tifosi, e panchina azzurra. Con umiltà e sacrificio, l’Italia, ha  eliminato i campioni della Spagna. Nei quarti di finale gli azzurri incontreranno la Germania, ma lo spirito di questa Nazionale, ha dimostrato di sopperire ad ogni defezione tecnica. Al termine della partita il commento del ct.: “Sapevo che questi ragazzi hanno dentro qualcosa d’importante e fuori dall’ordinario. L’avevo detto prima, ora è facile affermarlo. Ora recuperiamo perché con la Germania sarà davvero tosta. Abbiamo dimostrato che l’Italia non è catenaccio”.

Italia – Spagna 2-0, il tabellino.

Italia: 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 8 Florenzi (84’ Darmian), 18 Parolo, 16 De Rossi (54’ Thiago Motta), 23 Giaccherini, 2 De Sciglio, 9 Pellè, 17 Eder (82’ Insigne).

A dispozizione: 12 Sirigu, 13 Marchetti, 5 Ogbonna, 4 Darmian, 10 Thiago Motta, 14 Sturaro, 6 Candreva, 21 Bernardeschi, 20 Insigne, 22 El Saaraway, 7 Zaza, 11 Immobile.

Spagna: 13 De Gea, 16 Juanfran, 15 S. Ramos, 3 Piquè, 18 Jordi Alba, 10 Fabregas, 5 Busquets, 6 Iniesta, 21 David Silva (81’ Pedro), 7 Morata (L. Vazquez), 22 Nolito (46’ Aduriz).

A disposizione: 1 Casillas, 23 Rico, 2 Azpiliqueta, 4 Bartra, 12 Bellerin, 17 San Josè. 8 Koke, 9 Lucas Vazquez, 11 Pedro, 14 Thiago Alcantara, 19 Bruno, 20 Aduriz.

Match winner: Chiellini 33’ Pellè 92’.

Ammoniti: De Sciglio, Pellè; Busquets, David Silva, Nolito.

PAGELLE

Conte al voloVoto 10 al ct azzurro Conte. Trasmette carattere e fiducia ai giocatori in campo.

Voto 10 a Buffon. Nel primo tempo si limita ad ordinaria amministrazione. Nella ripresa la Spagna preme, e nel finale di partita, è decisivo prima su Iniesta, poi su Piquet.

Voto 10 a Chiellini. Partita straordinaria del difensore azzurro, coronata dal gol del vantaggio. Legge bene i tempi della partita attaccando quando l’Italia spinge, e mantenendo la compattezza difensiva sulle azioni avversarie.

Voto 10 a Bonucci. Sempre presente nell’area di rigore azzurra. Non va mai in difficoltà. Una certezza per i compagni di reparto.

Voto 10 a Barzagli. In conferenza stampa era stato chiaro. L’Italia in campo darà tutto. Grazie anche ai suoi interventi, l’ex compagno di Morata, viene nettamente annullato nelle azioni offensive della Spagna.

Voto 10 a Giaccherini. In campo non da mai punti di riferimento accompagnando le azioni offensive degli azzurri. Decisiva, la sua deviazione in occasione del primo gol di Chiellini.

Voto 10 a Pellè. Partita di sacrificio per l’attaccante dell’Italia. Gioca spalle alla porta per agevolare gli inserimenti dei compagni. Presente nelle azioni di ripiegamento, soprattutto sui calci piazzati degli avversari. Il gol nel finale è una gratificazione per il lavoro svolto.

Voto 10 a Eder. Il gioco di movimento manda in confusione Ramos e Piquet. Da un suo calcio di punizione nasce il gol del vantaggio. Potrebbe raddoppiare in altre due nitide occasioni, ma manca di lucidità.

Voto 9 a Florenzi. Sulla fascia destra è una presenza costante. Nel primo tempo crea scompiglio nella difesa avversaria, costringendo al fallo tattico i giocatori della Spagna.

Voto 9 a Parolo. Marcatura a uomo su Fabregas. Nonostante i compiti difensivi, non rinuncia a proporsi in attacco, sfiorando il gol nel primo tempo.

Voto 9 a De Sciglio. Propositivo nella fascia di competenza. Decisivo nel raddoppio di marcatura nelle azioni avversarie.

Voto 8 a De Rossi. Inizio di partita sottotono per il centrocampista della Roma. Il ct manda al riscaldamento Thiago Motta che serve da stimolo per l’intermediario azzurro. Distribuisce palloni e passaggi filtranti.

Voto 8 a Insigne. Entra al minuto 82 ma riesce ad andare subito al tiro. Nel finale possesso palla per rallentare il forcing Spagnolo.

Voto 7 a Darmian. Entra al minuto  84 ma ricopre al meglio le indicazioni difensive del ct.

Voto 6 a Thiago Motta. Entra nella ripresa al posto di un affaticato. La Spagna attacca, ma il numero 10 azzurro non rinuncia a rilanciare la manovra offensiva dell’Italia.