Italia, fuori dagli Europei. A testa alta?

di Massimiliano Aquino

Italia fuori dagli europei, dopo la lotteria dei rigori contro la Germania

Finisce contro i campioni del mondo della Germania, il campionato Europeo della Nazionale Italiana. Allo stadio di Bordeux, gli azzurri, escono sconfitti ai calci di rigore. L’Italia abbandona la competizione, dopo 18 tiri dal dischetto. Nonostante le qualità fisiche e tecniche della Nazionale Tedesca, gli azzurri hanno tenuto testa alla squadra del ct. Loew. La Nazionale di Conte è stata all’altezza dell’avversario. Andando contro ogni pronostico, gli azzurri, hanno ribattuto colpo su colpo, le azioni della Germania. Le giocate di Ozil così come le incursioni di Muller e Hummels, sono state nettamente annullate dal pressing azzurro. La partita disputata dagli azzurri, aveva creato i presupposti per un’altra serata da incorniciare, invece, la lotteria dei rigori, è stata fatale proprio per quei giocatori che sino a quel momento si erano rivelati decisivi. Nel primo tempo partono forte gli azzurri con Florenzi e Giaccherini in costante volata sulle fasce. Il pressing degli attaccanti mantiene basse le linee della Germania. Solamente dopo 20’ di gioco, i Tedeschi si presentano dalle parti di Buffon in seguito ad un errore della difesa azzurra. Nel finale di primo tempo, ancora un errore difensivo, ha consentito a Muller di portarsi al tiro nell’area di rigore. Nell ripresa, la Germania alza il baricentro della squadra, e dopo 20’ minuti di gioco, trova il gol del vantaggio con Ozil, innescato da Gomez dopo un lancio del portiere Neuer. Passano pochi minuti e la Germania potrebbe raddoppiare, chiudendo di fatto i giochi, ma un super Buffon, nega la gioia del raddoppio a Gomez. L’Italia non si scompone e aggredisce l’avversario. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo al minuto 78’ Boateng regala un calcio di rigore agli azzurri trasformato dal guerriero Bonucci. Si va ai tempi supplementari. Il ct. manda in campo Darmian per avere forze fresche sulla fascia, ma la stanchezza dei giocatori in campo, limita le azioni d’attacco. Nel secondo tempo supplementare, il ct. manda in campo Insigne per cercare di scombinare gli schemi difensivi della Germania. Allo scadere dei 120’ di gioco, entra anche Zaza. Alla lotteria dei rigori esulta la Germania, che dopo 18 tiri dal dischetto, raggiunge la semifinale. Gli azzurri escono a testa alta dai campionati Europei. Si ferma tra le lacrime dei giocatori, l’avventura azzurra ad Euro France 2016. Una sconfitta che lascia in eredità un gruppo di giocatori fantastici, coesi e con spirito di squadra. Grazie alla grinta del ct. Antonio Conte, l’Italia in questa competizione, ha acquisito consapevolezza, e carattere, quest’ultimo, rivelatosi decisivo nello spogliatoio azzurro. Il sogno finisce, ma le emozioni di questi campionati Europei resteranno per sempre nella testa e nel cuore dei tifosi. Da dimenticare invece, il gesto dell’attaccante azzurro Pellè, che durante i tiri dal dischetto, ha manifestato – al portiere Neuer – con il gesto della mano, il gol a pallonetto, il altri termini, il gol a “cucchiaio”. Il risultato, è stato un tiro privo di potenza, e soprattutto privo di precisione, terminato alla sinistra del portiere. Un gesto, poco sportivo e, soprattutto, poco professionale.

 

Germania – Italia formazioni.

Arbitro: Viktor Kassai (Ungheria)

Germania: 1 Neuer, 4 Howedes , 17 Boateng, 5 Hummels, 3 Hector, 6 Khedira (16’ Schweinsteiger), 18 Kroos,  21 Kimmich, 8 Ozil, 13 T. Muller, 23 Gomez (72’ Draxler).

A disposizione: 12 Leno, 22 Ter Stegen, 2 Mustafi, 14 Emre Can, 11 Draxler, 16 Tah, 7 Schweinsteiger, 9 Schuerrle, 10 Podolski, 19 Goetze.

Diffidati: Boateng, Hummels, Khedira, Kimmich, Ozil.

Italia: 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini (Zaza 120’), 8 Florenzi (86’ Darmian), 14 Sturaro, 18 Parolo, 23 Giaccherini, 2 De Sciglio, 9 Pellè, 17 Eder (108’ Insigne).

A disposizione: 12 Sirigu, 13 Marchetti, 5 Ogbonna, 4 Darmina, 16 De Rossi, 21 Bernardeschi, 20 Insigne, 22 El Saaraway, 7 Zaza, 11 Immobile.

Diffidati: Barzagli, Bonucci, Buffon, Chiellini, De Rossi, De Sciglio, Eder, Insigne, Pellè, Sirigu, Zaza.

Indisponibili e squalificati: 6 Candreva – 10 Thiago Motta

Tabellini

Match winner: Ozil 65’- Bonucci (R) 78’

Ammoniti: Sturaro, Parolo, Giaccherini, De Sciglio, Pellè – Hummels (G) Schweinsteiger (G)

Germania – Italia (6-5 dcr)

Germania: Kross (gol), Muller (parato), Ozil (palo), Draxler (gol), Schweinsteiger (alto), Hummels (gol), Kimmich (gol), Boateng (gol), Hector (gol).

Italia: Insigne (gol), Zaza (alto), Barzagli (gol), Pellè (fuori), Bonucci (parato), Giaccherini (gol), Parolo (gol), De Sciglio (gol), Darmian (parato).

I commenti del post partita.

Ct. Antonio Conte: “Dispiace tantissimo, i ragazzi hanno dato davvero tutto, contro una squadra fortissima. Spiace uscire ai rigori, potevamo andare avanti noi. Orgoglioso di quanto hanno fatto i ragazzi”. Rimpianti? “Se ci riferiamo all’aver perso ai rigori il rimpianto c’è, per quanto riguarda  impegno, prestazione, e amore per la maglia, questi ragazzi hanno veramente dato tutto quello che avevano. Questa non è stata la mia ultima panchina azzurra, il mio è un arrivederci, non un addio..”

Buffon: “Tracciato un solco importante. Abbiamo fatto il massimo che potevamo e stava bastando. Quando si è squadra e si hanno i valori nulla diventa impossibile. Conte ci ha fatto i complimenti perché è stato orgoglioso di aver allenato un gruppo di uomini come noi, che abbiamo speso l’ultima goccia di sudore e abbiamo dato tutto per inseguire questo sogno”.

Barzagli: “Immensa delusione perché abbiamo dato tutto. Rimane la sconfitta e di quello che di bello abbiamo fatto non resterà nulla”.

Bonucci: “ Fa male uscire così, perché abbiamo avuto tante occasioni per chiudere i rigori. I tiri dal dischetto sono stati una lotteria, loro sono stati più bravi nell’ultimo. Usciamo a testa alta. Abbiamo tenuto testa ai campioni del mondo. Questa è la nota positiva. Sono contento di aver fatto parte di questo gruppo”.

Parolo: “Ci siamo detti prima della gara che il compagno è il tuo migliore amico. Abbiamo dato l’anima, purtroppo non è bastato, la lotteria dei rigori ci ha condannato. Loro sono fisicamente forti, ma noi ci abbiamo messo l’anima e reso la vita dura e difficile”.

 

Pagelle giocatori.

Voto 10 al ct Conte. È stato il dodicesimo uomo in campo. Fino all’ultimo rigore ha incitato i suoi ragazzi uno per uno, a dimostrazione del legame affettivo che il ct è riuscito a trasmettere ad ogni singolo giocatore. Il carattere dell’allenatore è stato il valore aggiunto di questa Nazionale.

Voto 10 a Buffon. Il capitano della nostra Nazionale è stato un leader in campo. Con un intervento strepitoso nel secondo tempo, ha negato il gol del raddoppio a Gomez che di fatto, avrebbe chiuso anticipatamente il match. Dai tiri dal dischetto si è opposto al tiro di Muller.

Voto 10 a Barzagli. Anche contro i Tedeschi il difensore azzurro, ha contribuito a respingere gli attacchi della Germania, trasmettendo sicurezza alla retroguardia difensiva. A rete nei calci di rigore.

Voto 10 A Chiellini. Nonostante il valore tecnico degli avversari, non ha rinunciato a portarsi in avanti per accompagnare la manovra offensiva. Nel primo tempo indecisione con Bonucci che ha mandato al tiro l’attacco della Germania. Partita attenta e di sacrificio.

Voto 10 a Giaccherini. Sulla fascia di competenza è stata un punto di riferimento per tutti i suoi compagni. Sempre attento alle manovre di gioco di Ozil. A segno nei calci di rigore.

Voto 10 a Parolo. Nella sfida contro i Tedeschi è stato il migliore in campo. Propositivo nelle azioni offensive, e attento in fase di copertura. A rete nei calci di rigore.

Voto 9 a Bonucci. Nonostante il pressing avversario per ostacolare la manovra azzurra, il difensore dell’Italia è riuscito a dettare i tempi di impostazione di gioco. Ha pareggiato dal dischetto lo svantaggio iniziale degli azzurri. Un gol che non riesce a ripetere ai calci di rigore.

Voto 8 Florenzi. Sulla fascia di sua competenza porta in avanti le azioni offensive. Sempre presente nell’area di rigore avversaria. Tra i giocatori in campo, è stato quello che ha percorso più chilometri nel perimetro di gioco. Al minuto 53’ è stato decisivo con una deviazione di tacco su un tiro avversario, scaturito proprio da un suo errore.

Voto 8 a Sturaro. Ha ricoperto al meglio l’assenza di De Rossi. È stato attento e vigile nella zona di sua competenza, facendo pressing sul portatore di palla.

Voto 8 a De Sciglio. Ha inseguito gli avversari durante la fase di non possesso, portandosi in sovrapposizione nella azioni offensive. A segno nei tiri dal dischetto.

Voto 8 a Insigne. Entrato nel secondo tempo supplementare, l’attaccante della Nazionale, ha provato a portare in vantaggio gli azzurri. Poca cattiveria sotto porta, ma tanta volontà messa in campo. È suo il primo gol dai tiri del dischetto, una responsabilità ben ripagata.

Voto 7 a Eder. L’ attaccante dell’Italia ha giocato una partita di sacrificio facendo pressing sul portatore di palla, soprattutto su Hummels. Partita di movimento per il giocatore azzurro.

Voto 6 a Darmian. Nel finale di partita ha dato il cambio ad un esausto Florenzi. Buono l’approccio alla partita con i ruoli di copertura assegnati dal ct. Prestazione macchiata dall’errore – decisivo – dal dischetto.

Voto 4 a Pellè. Durante il match si sacrifica con giocate di sponda, e pressing sugli avversari. Partita rovinata ai calci di rigore. L’attaccante azzurro infatti, si è reso protagonista di un gesto poco sportivo, sfidando il portiere Neuer dal dischetto del rigore. In una competizione internazionale dove sono i valori dell’uomo a fare la differenza, Pellè, ha optato per l’esaltazione del proprio ego.

Voto 4 a Zaza. Il ct lo ha schierato in campo a partita terminata in vista dei calci di rigore. Fiducia tradita dal clamoroso errore dal dischetto.

 

Dm Web di De Marco Fabrizio

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