Incontro in Prefettura sulla questione depuratore

depuratore-300x225 Incontro in Prefettura sulla questione depuratore

La ripresa dell’attività politico-amministrativa a Bisignano ha coinciso con l’incontro istituzionale avvenuto, l’altro giorno, nella Sala Conferenze del Palazzo del Governo, a Cosenza, allo scopo di fare il punto sulla vicenda depuratore privato e comunale di Bisignano della quale, su queste pagine, ci stiamo occupando da diverso tempo. All’incotro, avvenuto alla presenza del Prefetto, Antonio Reppucci che era assistito dai suoi più stretti collaboratori, hanno partecipato: il sindaco di Bisignano, Umile Bisignano che era accompagnato dall’assessore all’Ambiente, Damiano Grispo e da professionisti che collaborano con il personale dell’Ufficio Tecnico del Comune; Vincenzo Morise, amministratore unico della Consuleco che era accompagnato da un gruppo di suoi collaboratori e dai suoi legali: avvocati Paolo Greco e Gianluca Rubino…

La Consuleco, è appena il caso di ricordarlo, è la Società che gestisce gli impianti di depurazione per il Comune di Bisignano a fa attività privata in un impianto di sua proprietà costruito, a suo tempo, nel perimetro dell’impianto di depurazione comunale.

Dopo ampia discussione tutti gli intervenuti si sono trovati d’accordo sulla necessità di trasferire l’impianto privato in altra zona, abbastanza lontano dai centri abitati.

La nuova sede, non ancora individuata con precisione, dovrebbe ricadere nelle zone di demanio  che potrebbero comprendere l’area  a ridosso della riva destra del Crati, in una zona completamente priva di abitazioni e priva di attività umane.

A tale proposito è stato deciso di tenere, a breve, un apposito incontro del personale della Consuleco con quello dell’Ufficio Tecnico del Comune di Bisignano per individuare il sito ritenuto il più idoneo.

A questo punto è sorto il problema finanziario, assolutamente non secondario, che riguarda le spese da affrontare per gli oneri di urbanizzazione che il previsto trasferimento degli impianti andrebbe a comportare e. precisamente, per la costruzione della strada di accesso e sistemazione della superficie interessata.

Il sindaco Umile Bisignano ha dichiarato di non essere nelle condizioni di sopportare nessuna spesa a causa del mancato rispetto del Patto di Stabilità da parte delle Amministrazioni Comunali che hanno preceduto la sua.

La Consuleco, da parte sua, pur dichiarandosi disponibile ad assumere i proprio impegni al fine di garantire la composizione pacifica dell’annosa vertenza, dice di non poter fare di più di quelle che sono le proprie competenze,  a suo tempo stabilite nella, più volte discussa, convenzione stipulata con il Comune di Bisignano.

Da parte sua il Prefetto ha promesso il suo fattivo interessamento per la definitiva soluzione della vicenda e ha rimandato ogni decisione al prossimo incontro.

Mario Guido
su: Ntacalabria

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