“In via Savona al 57” alla FESTA DEL CINEMA (Cineteatro di via Volta Peppino Impastato – Cologno Monzese)

Letture: 1633
R&B Sport

Vi comunichiamo che Venerdì 10 maggio 2013, a partire dalle ore 21,15 si terrà la FESTA DEL CINEMA al Cineteatro Peppino Impastato, in via Volta 11 a Cologno Monzese

Si inizia con la proiezione di BUIO IN SALA di Riccardo Marchesini cui seguirà IN VIA SAVONA AL 57 di Gregory Fusaro e Massimiliano Vergani.

Interverranno gli autori di “In via Savona al 57″Gregory Fusaro Massimiliano Vergani.

Prodotto da Officina Indie Milano.

Scritto e diretto da Gregory Fusaro Massimiliano Vergani, il lavoro In via Savona al 57″ ricostruisce la storia del Cinema Mexico di Milano e del suo proprietario Antonio Sancassani.

Interviste anche a Giorgio Diritti Morando Morandini, oltre che a tanti autori e attori.

 

Ecco il trailer di IN VIA SAVONA AL 57:CLICCA QUI PER VEDERE L TRAILER

Presentazione di IN VIA SAVONA AL 57

Qualcuno dice che il cinema non insegue più i sogni e le emozioni.

Qualcuno dice che il cinema è ridotto soltanto a una fabbrica di soldi destinata a pochi fortunati.

Chi lo dice forse non conosce il cinema Mexico di Milano.

Non ne conosce la storia, l’amore verso il cinema del suo proprietario, Antonio Sancassani, e il cuore che batte forte dentro a una sala che ha permesso a migliaia di persone di conoscere un cinema diverso, un cinema libero.

Con il documentario (totalmente auto-prodotto) “In via Savona al 57”, Gregory Fusaro e Massimiliano Vergani ricostruiscono la storia di una delle ultime mono sala milanesi: dal “The Rocky Horror Picture Show” (in sala da oltre 30 anni) ai film di Giorgio Diritti (“Il vento fa il suo giro” rimase in sala 2 anni e mezzo).

Il cinema Mexico propone quotidianamente lungometraggi che per diverse ragioni sono esclusi dalla distribuzione nazionale, dando quindi la possibilità ad autori e registi indipendenti di proiettare le loro opere (spesso auto-prodotte).

Antonio Sancassani applica un metodo alternativo di distribuzione cinematografica, fuori dagli schemi tradizionali: non c’è un programmatore che impone un film.

E l’indipendenza nella distribuzione in un momento di crisi potrebbe rappresentare la salvezza anche per altre strutture simili al Mexico, che forse dovrebbero osare di più e rimettersi in gioco.

Strutture che dovrebbero ribellarsi a un sistema, che applicando devastanti metodi distributivi, ha portato alla chiusura di decine di storiche sale cinematografiche della città.

INGRESSO GRATUITO