In risposta ai Renziani di Calabria

In risposta ai renziani di Calabria

Documento del Dipartimento Formazione Politica e Cultura dei Gd Federazione di Cosenza in risposta alla lettera inviata a Matteo Renzi dall’ area renziana calabrese

 

L ‘ apertura di circoli cittadini del Partito Democratico all’ interno del territorio cosentino, senza il coinvolgimento del Segretario di Federazione Luigi Guglielmelli, è un atto di inaudita gravità politica oltre che di scorrettezza nei suoi confronti, che conferma la linea politica del nostro Segretario regionale, incentrata soprattutto sul proselitismo della filosofia e della morale renziana, quindi sull’imposizione di una area sull’altra. Come Dipartimento Formazione e Cultura dei Giovani Democratici crediamo che ciò che sta accadendo in Calabria sia, partendo dal congresso regionale un tran tran di operazioni che sfilacciano tutti i rapporti di dialogo tra le componenti fomentando la guerra tra aree e la divisione tra le componenti. É uno scenario osceno, che va al di lá del rispetto delle regole e delle strutture territoriali legittimate dallo statuto del PD. ” Luigi Guglielmelli vive ed opera ad esclusivo servizio di un ben precisato gruppo di potere all’ interno del PD”, si legge nella lettera inviata dai renziani a Matteo Renzi. Sono affermazioni che disconoscono il lavoro di unità della Federazione che il Segretario ha compiuto nei mesi scorsi con molta fatica per riallacciare i rapporti con la componente renziana Cosentina. Se da Guglielmelli lo slancio verso il dialogo c’ è stato, da parte di Magorno no. Ci riferiamo alla negata presidenza dell’ assemblea regionale alla componente perdente, al braccio di ferro tutto anti oliveriano in vista delle regionali e ora all’ apertura di circoli cittadini senza il coinvolgimento dei Segretari di Federazione di area diversa. È il coronamento di un percorso politico ben preciso, che tenta di mettere la maschera dell’ onestà morale, dell’ anti casta, del giovanilismo, della pluralità delle posizioni e del rispetto delle idee altrui, per camuffare operazioni poco chiare in termini di politiche per il territorio. Le nuove classi dirigenti perciò si trovano immersi in palesi esempi di scorrettezza politica tra appartenenti a uno stesso partito, oltre che di scarso rispetto delle regole e del partito stesso, se si ammette che il Pd non è solo Renzi, ma un corpo che racchiude varie anime. Anche nei Giovani Democratici vi sono posizioni diverse, ciò non toglie la nostra pacatezza nel rispetto delle posizioni altrui e del corso democratico che ci porta poi ad arrivare a delle scelte politiche. È inutile secondo il nostro punto di vista rincorrere la rottamazione senza garantire la formazione politica dei più giovani. Perciò chiediamo al Segretario Regionale di abbassare i toni e di agire con responsabilità. In Calabria c’ è da sovvertire un sistema che lega politica, ‘ndrangheta e imprenditoria che non garantisce la crescita. Su questo siamo tutti D’ accordo, allora perché perdersi nei personalismi o nel correntismo?

Aurora Trotta, responsabile Cultura e Formazione Gd Federazione di Cosenza

Eleonora Ienaro, Ufficio Stampa Gd Calabria

Felice Caruso, segretario Gd Montegiordano

Daniela Maratea, esecutivo zonale Gd alto Tirreno Cosentino

Daniela Durante, esecutivo zonale GD alto tirreno cosentino

Michela Filice, assemblea regionale PD

1 commento

  1. Il PD in Calabria mira alla sconfitta elettroale, un fenomeno recidivo non dovuto alla bacchetta magica di chi in Clalabria continua a macinare consesi elettorali, nonostante la crisi nel centro-destra, ma sopratutto determinato da lotte intestine al partito. Gli elettori Calabresi e quelli Italiani sono stufi di dover sopravvire alla crisi, mentre uno dei partiti, ancora abbastanza rappresentativo, si spacca e tenta in tutti i modi il suicidio. Salute a tutti!

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