Il Sindaco si esprime sulla situazione del Santuario di Sant’Umile

In questi giorni aumenta sempre di più la preoccupazione verso la sorte del Santuario di Sant’Umile. Una situazione, ormai, non più sostenibile, con i cittadini pronti a tutto per riaprire il convento, mentre da settembre non ci sarà più la presenza dei frati a Bisignano, con la famiglia religiosa che si scioglierà dopo tanti anni. Sulla vicenda Sant’Umile, in un’ intervista, è intervenuto il primo cittadino Umile Bisignano, che dopo aver sottolineato tutto il suo apprezzamento nei confronti della troupe di “Lucantonio, un umile santo”, non nasconde anche qualche preoccupazione.

<<Siamo tutti animati di buone intenzioni – afferma Bisignano – e ci auguriamo di riaprire al più presto il nostro amato santuario. Dobbiamo essere tutti più ponderati e riflessivi, e l’intenzione dell’amministrazione comunale è di restituire il convento ai bisignanesi il prima possibile, ma le nostre intenzioni devono essere seguite da tutte le varie componenti. Dalla Regione abbiamo avuto la disponibilità su un possibile finanziamento, ma nessuno può pensare che nel giro di venti giorni o un mese si riapra tutto quanto in modo definitivo>>.

Il sindaco spera anche nella collaborazione dei frati:<<Si potrebbe riaprire una parte, ma sempre dopo perizie tecniche, e dopo bisognerà convincere i frati, che sembra non vogliano tornare. Anzi, pare che tornerebbero non all’effettuazione dei lavori nella parte esterna, a sistemare ciò che ha causato il maltempo, ma solo dopo un lavoro interno di restauro, che come sappiamo potrebbe durare degli anni>>.

E sui festeggiamenti religiosi: <<Il mio desiderio sarebbe di fare celebrare una messa e la processione, coinvolgendo almeno il piazzale del santuario, quello non interessato dai danni del maltempo. Sta sempre ai frati decidere cosa fare e mi auguro che prendano la decisione giusta, anche se qualunque cosa faranno, noi dovremmo rispettarla>>.

In chiusura:<<Sui festeggiamenti civili ci muoveremo, anche se credo in tono minore. Qualcosa si farà anche per salvaguardare le attività commerciali e per dare qualche giornata spensierata ai turisti e agli emigranti della nostra città. Ora mi auguro soltanto che i frati accolgano le istanze della popolazione bisignanese>>.

Massimo Maneggio

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