Il ritratto del Principe Luigi Sanseverino nel “Cerimoniale del viceregno austriaco di Napoli”

coperina-cerimoniale-240x300 Il ritratto del Principe Luigi Sanseverino nel "Cerimoniale del viceregno austriaco di Napoli"

E’ stato pubblicato lo scorso ottobre, il “Cerimoniale del viceregno austriaco di Napoli 1707-1734”,  a cura di Attilio Antonelli, che, riunisce testi inediti, immagini e manoscritti redatti dai maestri di cerimonie del Palazzo Reale di Napoli, dagli anni del vicereame spagnolo fino all’Ottocento, da Ferdinando di Borbone alla dinastia degli Asburgo d’Austria.

Nel volume è stato pubblicato il ritratto di Luigi Sanseverino principe di Bisignano, “Sanseverino è stato citato nei nostri manoscritti perché rifiutò di accompagnare il viceré in un’uscita alla quale, a suo avviso, non era stato debitamente invitato”, ha raccontato su “ilVaglio.it” Ilaria Telesca, che ha raccontato la singolare vicenda relativa al ritrovamento della tela. “Avevo visto la fotografia del suo ritratto, attribuito a Francesco Solimena, in bianco e nero, su un catalogo pubblicato da Nicola Spinosa nel 1986 ma non ne veniva specificata la collocazione, anzi risultava disperso sul mercato antiquario. Il San Severino fu principe di Bisignano, allora, ho pensato che, almeno nel suo luogo d’origine, si sarebbe potuta conservare qualche traccia dei dipinti degli illustri personaggi” – Così Ilaria Telesca ha contattato la redazione del nostro sito Bisignanoinrete, in cerca di informazioni utili, alla quale abbiamo suggerito di interpellare il vicario episcopale Mons. Luigi Falcone – “Il vicario non solo aveva sentito parlare del quadro ma è anche riuscito a mettermi in contatto con l’attuale proprietario che, oltre a inviarci le fotografie a colori, ci ha scritto molte informazioni utili”. ha commentato Ilaria Telesca.

“Altri casi, simili a quello del dipinto del San Severino, sono emersi nella redazione del volume – e, soprattutto, che “i risultati più importanti si raggiungono anche grazie alla collaborazione e al dialogo tra le persone”, ha concluso Ilaria Telesca.

Nel libro, sono pubblicati inoltre, documenti, in lingua spagnola e con la traduzione italiana a fronte, che rappresentano uno straordinario ampliamento delle fonti, per la storiografia del regno.

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