Il modo migliore per viaggiare tra Roma e Cosenza

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In un momento storico dove l’economia italiana non vive il suo periodo migliore, scoprire il modo per risparmiare è l’unica ricetta possibile per riuscire a emergere in maniera brillante. In questo caso ci occupiamo del percorso Roma-Cosenza.

In treno, possibilità di partenza da Cosenza, Paola o Castiglione Cosentino verso Roma (e viceversa) tragitto stimato in circa cinque ore sia cambiando, oppure con un diretto. Il costo medio, per un biglietto andata e ritorno, è sulle 30 euro, anche acquistandolo direttamente in biglietteria all’ultimo minuto per quanto riguarda la tratta ferroviaria, per gli autobus invece siamo quasi al doppio della cifra con un’ora in più di tragitto in media. Nel caso di trasporto ferroviario, ricordiamo, si possono prenotare con largo anticipo e buona dimestichezza i biglietti per le tratte che terminano il loro percorso per la stazione ferroviaria di Paola o per quell’ancora più vicina e ottimale di Castiglione Cosentino. È sicuramente la soluzione migliore farlo in anticipo, privilegiando la tratta ferroviaria rispetto a quelle aeree almeno per giungere in Calabria: si dovrebbero prenotare voli che non prevedano scali o, comunque, che ne presentano il minimo indispensabile, per giungere poi direttamente all’aeroporto di Lamezia Terme, e successivamente arrivare in navetta a Cosenza.

Privilegiando la tratta ferroviaria il discorso economico è importante, in modo da risparmiare qualche euro rispetto agli autobus, sempre a patto di un’adeguata prenotazione nei giorni precedenti alla partenza. Inoltre, molti siti includendo i vari punti degli arrivi e delle partenze, offrono un servizio gratuito mostrando le caratteristiche dei luoghi scelti, il periodo di praticabilità nonché la durata complessiva dell’intero percorso scelto.

Viaggiare da Roma a Cosenza significa molto, anche se non si è semplicemente dei turisti, per valorizzare due aspetti fondamentali della nostra economia: il turismo e la promozione dei nostri prodotti artigianali di eccellenza. Attraverso questa “operazione” semplice ma efficace, nel ricambio degli arrivi e delle partenze, i viaggiatori possono essere gli entusiasti promotori del grande patrimonio artigianale, artistico ed enogastronomico che ormai comprende una vasta gamma di specialità a Dop e Igp e che vanno dalla casearia, alla liquirizia, al peperoncino piccante, ai salumi, all’olio, al vino, al pane, alle ceramiche, alla tessitura, ai ricami, all’arte orafa.