Il Laboratorio di fisarmoniche di Carmelo Astuni

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carmeloastuniGrazie all’idea di Carmelo Astuni, giovane musicista è nato un laboratorio per costruire la fisarmonica. La cittadina cratense che vanta la famiglia De Bonis, una dinastia di liutai maestri riconosciuti in tutto il mondo per l’arte sublime di costruire chitarre battenti, mandolini e violini, si completa con la bottega di strumenti musicali a mantice, anche perché lo stesso Astuni l’esperienza l’ha maturata frequentando il laboratorio di Giuseppe Scavello di Lattarico, che ancora oggi costituisce un patrimonio locale e di riferimento per i più giovani per la costruzione degli organetti ed altri strumenti musicali simili.

Nel laboratorio di Astuni, si costruiscono le fisarmoniche, ma si può usufruire anche della manutenzione, che non è poco visto i tanti appassionati e professori che di questo strumento ne sono maestri e proprietari.

La fisarmonica da sempre è strumento che accompagna la vita, la quotidianità del vissuto, infatti, è principe in ogni festa paesana e se oggi è diventata tanto sofisticata con dei software ultra moderni che completano l’orchestra, ci sono sempre quelle tradizionali, madreperlati nell’estetica oppure più semplici, ma che mantengono lo stesso suono penetrante e squillante tipico, che è difficile resistere e si sceglie quasi sempre di scendere in pista e ballare. Un laboratorio nella cittadina cratense costituisce sicuramente un servizio non solo per la comunità ed una fruizione migliore di approccio con questo strumento che necessita manutenzione in quanto è abbastanza utilizzato dato anche la facilità di rottura dei tasti o della stessa cassa armonica dovuta al peso o alle continue sollecitazioni. L’apertura da qualche mese della bottega e laboratorio, diventa sede e luogo di ritrovo per tanti musicisti, i quali più d’una volta nel portare il loro strumento a sistemare, si fermano più del dovuto mettendo in pratica la loro maestria e il loro talento, così il locale diventa anche spazio di esibizione e registrazione.

Il filo conduttore con il più famoso centro di Castelfidardo nelle Marche resta ugualmente sempre saldo, perché se la patria della fisarmonica è il piccolo e caratteristico paesino anconetano, che presenta un museo unico nel suo genere con centinaia di modelli esposti e prodotti, il giovane posto d’esposizione bisignanese diventa un punto di riferimento. Nasce così, il tentativo di mantenere le tradizioni e soprattutto creare lavoro, attingendo ad una passione che è propria ma anche di tanti giovani che studiano musica.

Scritto da: Ermanno Arcuri
Fonte: Nuobasibaritide